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Storie di Sport. Piazza VIII Agosto e i “Nuovi Maciste”

Piazza VIII Agosto all'epoca (foto www.bolognachecambia.it)
Piazza VIII Agosto all'epoca (foto www.bolognachecambia.it)

Nel marzo del 1912 un gruppo di folcloristici atleti girava, esibendosi in spettacolari prove di forza, gare di gonfiamento muscoli e pose plastiche, lungo le vie del centro di Bologna. In pochi giorni i “nuovi Maciste”, come titolavano i giornali dell’epoca, fecero scalpore tra la popolazione che accorreva per vederli all’opera. Gli atleti, insieme a donne cannone, giocolieri e animali feroci costituivano la parte principale dello spettacolo che il Circo Bisini offriva, nel suo grande tendone coperto, durante i giorni di mercato in piazza VIII Agosto. La specialità di questi atleti era una nuova disciplina proveniente dall’Inghilterra, il pugilato, e i boxeur in questione altro non erano che pugili girovaghi assoldati da circhi e saltimbanco per i loro spettacoli. A capo di questo gruppo improvvisato c’era Pietro Boine, un ventenne ligure che, oltre a vivere di piccoli espedienti a Parigi, si era dato con profitto alla carriera di schermidore amatoriale. Gli “assalti pugilistici”, come venivano chiamati, erano più manifestazioni da baraccone che incontri veri e propri, ma Boine riuscì comunque a sbaragliare degli avversari, tra cui il campione americano John Robinson, conquistandosi la possibilità di salire alla ribalta sportiva. Pochi mesi dopo, infatti, rinfrancato dalle prestazioni bolognesi, partecipò a Milano al torneo per l’assegnazione del campionato dell’Alta Italia, il primo articolato in categorie e con un regolamento, riuscendo a conquistare il titolo dopo 6 incontri vinti in altrettanti giorni. Alla luce dei risultati ottenuti, la sua carriera spiccò il volo e venne ingaggiato per una tournée europea in Francia e Germania nella quale, nonostante gli avversari fossero di caratura superiore, riuscì a strappare una vittoria su Jeek Mekins nell’ultimo incontro disputato a Lione.

Pietro Boine in azione (foto Sport&Note).
Pietro Boine in azione (foto Sport&Note).

Il suo ritorno in Italia coincise, purtroppo, con la brusca fine della sua carriera che ebbe l’atto conclusivo nell’incontro, sempre per il titolo Alta Italia, svoltosi ai “Filodrammatici” di Milano contro Giacomo Pillotta. I colpi ricevuti e un attacco tifoide malcurato furono fatali e il pugile ligure morì, il 28 gennaio 1916, a soli 23 anni. Nonostante ciò la storia del pugilato moderno nazionale era ormai tracciata: nel 1916 nacque la Federazione Pugilistica Italiana, quattro anni più tardi i pugili italiani fecero la prima comparsa alle Olimpiadi e Pietro Boine continua, ancora oggi, a essere ricordato come il pioniere del guantone italiano.

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Lorenzo Bonazzi

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