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Roberto Soriano: prossima fermata Bologna

Roberto Soriano con la maglia della Sampdoria (foto pagina Facebook Roberto Soriano).
Roberto Soriano con la maglia della Sampdoria (foto pagina Facebook Roberto Soriano).

Altro affare praticamente chiuso per il Bologna: dopo Nicola Sansone, la società rossoblè è vicinissima all’approdo a Casteldebole di Roberto Soriano. Superata la concorrenza del Cagliari, con i sardi così intenzionati a virare sullo sloveno Valter Birsa, pupillo di Rolando Maran sin dai tempi in cui l’allenatore veneto guidava il Chievo. Il centrocampista italotedesco concluderà anzitempo il proprio prestito al Torino, rientrando solo temporaneamente al Villarreal, proprietario del cartellino: Sottomarino Giallo da cui dovrebbe appunto arrivare il coetaneo e connazionale Sansone, entrambi sono in scadenza nel 2021. Dovrebbero giungere sotto le Due Torri con la formula del prestito con opzione per il riscatto in caso di salvezza, a cui seguirebbe per entrambi un’estensione contrattuale fino al 2023, cosi da spalmare su più stagioni un ingaggio a testa pari a 2 milioni di euro netti.

Classe 1991, Soriano nasce a Darmstadt da genitori irpini: muove i primi passi nelle giovanili del club locale – da cui è transitato anche l’ex terzino rossoblù Garics – per poi passare nel 2006 al Bayern Monaco, primo incrocio della carriera con Sansone.

Roberto Soriano con maglia del Bayern Monaco (foto pagina Facebook Roberto Soriano).
Roberto Soriano con maglia del Bayern Monaco (foto pagina Facebook Roberto Soriano).

Completata la trafila delle giovanili con il club bavarese, nel gennaio 2009 l’acquisto da parte della Sampdoria per mezzo milione di euro: sei mesi in Primavera, poi nella stagione 2009-10 il passaggio in pianta stabile in prima squadra, senza però un debutto ufficiale. L’esordio tra i professionisti avviene nell’agosto 2010, in Serie B, in prestito all’Empoli: 27 gare e 2 reti con i toscani convincono la Doria nella stagione successiva, sempre nel campionato cadetto, a puntare su di lui.

Una promozione e un primo anno interlocutorio nella massima serie, in cui fatica ad imporsi: la svolta nel novembre del 2013, il subentrante Mihajlovic lo avanza a trequartista e lui ripaga la fiducia dell’allenatore serbo, e successivamente quella di Zenga e Montella, con 17 reti e 9 assist in un centinaio di presenze, trascinando la squadra fino alle porte dell’Europa League.

Nell’estate 2016 il passaggio al Villareal, assieme a quel Sansone all’epoca militante nel Sassuolo, per 14 milioni di euro: ad una super prima stagione, con 11 reti e 8 assist in tutte le competizioni – Coppa Del Re, Liga ed Europa League – fa seguito un’annata deludente, in cui gli spazi per il giocatore si riducono notevolmente.

Nell’ultima sessione di mercato il passaggio in prestito al Torino, ma nel 3-5-2 di Mazzarri non riesce a guadagnarsi un posto. I pochi scampoli di gara tra Serie A e Coppa Italia (12 presenze, 1 rete e 2 assist in poco più di 500 minuti) hanno spinto Soriano a richiedere una cessione a cui il club granata non sembra francamente voler opporsi, anche perché l’ex Samp non è neppure il primo rincalzo a centrocampo.

Capitolo Nazionale: l’esplosione del 2013 nella Samp gli consente di guadagnarsi l’azzurro nel novembre 2014 contro la Croazia chiamato da Antonio Conte. Per lui 8 presenze in un anno, distribuite tra qualificazioni ad Euro2016 e semplici amichevoli, tra cui una disputata a Bologna nel novembre 2015.

Soriano nasce come centrocampista centrale, ma come detto in precedenza si è messo in mostra per le sue spiccate doti offensive, in particolare nel 4-2-3-1 da trequartista: parliamo comunque di un giocatore duttile e dalla struttura fisica imponente, che lo rendono in grado di giocare anche nella zona mediana del campo come mezzala sinistra, occasionalmente anche come ala sinistra ed esterno sinistro di centrocampo. Al Villarreal infatti è stato impiegato anche come esterno in un 4-4-2. Grande corsa, buonissima tecnica, qualità da incursore e una discreta prolificità sotto porta, come dimostrano le 32 reti messe a segno negli ultimi 5 anni: il Bologna spera di trovare in lui quanto Dzemaili, almeno sinora, purtroppo non è riuscito a garantire.

Al suo fianco quel Sansone con cui carriere e destini si sono spesso incrociati, consentendo la nascita di un legame solido anche fuori dal rettangolo verde.