Bologna Calcio Notizie

Soriano e Sansone: dove e come rendono al meglio

Roberto Soriano e Nicola Sansone con la nuova maglia del Bfc (foto www.bolognafc.it)
Roberto Soriano e Nicola Sansone con la nuova maglia del Bfc (foto www.bolognafc.it)

Gli acquisti di Nicola Sansone e Roberto Soriano, ufficializzati al termine dell’ultima settimana, dovrebbero rappresentare unicamente i primi due colpi di un mercato invernale che si prospetta molto attivo per il Bologna, complice la situazione di classifica deficitaria: da qui la necessità di apportare diversi correttivi alla rosa.
Partendo dal presupposto che nel calcio, ancor prima dei moduli, conta l’interpretazione che si vuole dare a questi ultimi, quali sono i possibili schieramenti in campo volti ad esaltare le indubbie qualità di Soriano e Sansone? Quali sono le conseguenti aggiunte invernali? Ecco i possibili moduli del Bologna, tra ipotesi da poter adoperare sin dal primo minuto e altre meglio indicate a gara in corso.

CON LA DIFESA A 3
3-5-2 Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander; Mattiello, Poli, Pulgar, SORIANO, Mattiello/Dijks/Mbaye; SANSONE, Santander.

3-4-2-1 Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander, Mattiello, Poli, Pulgar, Dijks; SORIANO, SANSONE; Santander.

3-4-1-2 Skorupski; Calabresi, Danilo, Helander, Mattiello, Poli, Pulgar, Dijks; SORIANO; SANSONE, Santander.

Il 3-5-2 rischierebbe di ingabbiare le caratteristiche prettamente offensive di un giocatore come Soriano: inoltre il nativo di Darmstadt, a Torino, non è riuscito a trovare alcuna collocazione nella mediana di Mazzarri, con il tecnico toscano che gli preferiva la coppia formata dalla sorpresa Meitè e da Baselli.
Sansone potrebbe invece ricoprire tranquillamente il ruolo di seconda punta: non ha le qualità di Palacio ma tutto sommato può svolgere i compiti sinora ricoperti dall’argentino per la squadra, avendo dalla propria una buona visione della porta, pericolosità sui calci piazzati e capacità di servire i compagni.
Più interessanti le opzioni 3-4-2-1 e 3-4-1-2. Nel primo caso Inzaghi potrebbe per esempio imitare il fratello Simone che, nelle ultime settimane, ha sistemato Luis Alberto e Correa alle spalle di Ciro Immobile con risultati soddisfacenti, provando ad inserire Soriano e Sansone decentrati alle spalle di Santander. La seconda opzione vedrebbe un gioco sviluppato principalmente in profondità, con Soriano nel ruolo a lui più congeniale e Sansone-Santander come punte.
Entrambe le opzioni potrebbero sgravare la mediana di compiti offensivi, esaltando le doti in fase di interdizione di Poli e Pulgar, cucendo loro addosso le vesti di equilibratori della squadra.

CON LA DIFESA A 4 
4-3-3 Skorupski; Mattiello, Danilo, Helander, Mbaye/Dijks; Poli, Pulgar, SORIANO; Orsolini, SANSONE, Santander.
4-3-1-2 Skorupski; Mattiello, Danilo, Helander, Mbaye/Dijks; Poli, Pulgar, Svanberg/Dzemaili; SORIANO; SANSONE, Santander.
4-2-3-1 Skorupski; Calabresi/Mattiello, Danilo, Helander, Mbaye/Dijks; Poli, Pulgar; Orsolini, SORIANO, SANSONE; Santander.
4-3-2-1 Skorupski; Mattiello, Danilo, Helander, Mbaye/Dijks; Poli, Pulgar, Svanberg/Dzemaili; SORIANO, SANSONE; Santander.
4-4-2 Skorupski; Calabresi/Mattiello, Danilo, Helander, Mbaye/Dijks; Mbaye/Mattiello/Orsolini; Poli, Pulgar, SORIANO; SANSONE, Santander.
Il 4-3-3 rappresenta un’opzione praticabile unicamente a gara in corso o al cospetto di avversarie alla pari o inferiori: Sansone e Orsolini alle spalle di Santander, con in aggiunta un Soriano nelle vesti di mezzala, rappresenterebbero il chiaro segnale di una squadra a trazione anteriore, a meno che non si arrivi a chiedere ai due esterni offensivi – in questo caso Sansone ed Orsolini – di sacrificarsi e non poco in fase di ripiego.
Il 4-3-1-2 e il 4-3-2-1 rappresentano delle leggere varianti del 3-4-1-2 e del 3-4-2-1, con alcuni distinguo: terzini più bloccati e la possibilità, per una delle due mezzali (Svanberg o Dzemaili), di sganciarsi per dar manforte allo sviluppo della fase offensiva.
Il 4-2-3-1 consegnerebbe ai due mediani un ruolo ancor più importante per quanto riguarda l’equilibrio della squadra: come per il 4-3-3, uno schieramento del genere è preventivabile in situazioni di svantaggio, sempre che non si voglia affidare ai due esterni offensivi di turno un dispendioso lavoro di sacrificio. In tal caso il rischio sarebbe quello di divenire una sorta di 4-4-1-1 in fase difensiva.
Lo scolastico 4-4-2 potrebbe invece incarnare il giusto compromesso tra la ricerca di copertura e la necessità di rendersi pericolosi in avanti: Soriano ha ricoperto il ruolo di esterno sinistro, con successo, nella sua prima annata con la maglia del Villarreal.
Con un altro esterno offensivo (per esempio Orsolini) sull’out di destra, i due terzini resterebbero bloccati: ipotizzabile anche pensare come Inzaghi, alla ricerca di un maggior equilibrio, possa puntare su un esterno più di contenimento quale Mbaye, da rivedere palla al piede ma probabilmente uno dei migliori difensori a disposizione del tecnico piacentino.

IL MERCATO

Con uno schieramento a 3 in difesa, il Bologna potrebbe intervenire inserendo un difensore in grado di trattare il pallone quando si tratta di costruire il gioco: un esterno tuttocampista, in grado di svolgere entrambe le fasi.
Per la retroguardia, sfumato Ogbonna, i principali nomi sembrano essere quelli di Ceccherini, giocatore destro ma che in carriera ha ricoperto anche il ruolo di terzo centrale di sinistra, e il mancino Zukanovic, all’occorrenza impiegabile come terzino. Molto difficile per il Bologna riuscire a mettere le mani su uno dei due ma non impossibile.
Per quanto riguarda le corsie esterne, sull’out di sinistra nella prima parte di stagione Inzaghi ha impiegato Krejci, Mbaye e Dijks, vero e proprio segnale di una titolarità non proprio presente. Andrea Rispoli, in uscita dal Palermo, e Giulio Donati, possibile rientrante in Italia dopo numerosi anni in Bundesliga, le opzioni principali: da non scartare nemmeno l’ipotesi Dusan Basta, anche se l’arrivo dell’esterno serbo costringerebbe, probabilmente, Mattiello a slittare sull’out di sinistra.

Loris Benito, terzino ed esterno sinistro elvetico con passaporto spagnolo, potrebbe concludere la stagione con lo Young Boys per poi lasciare il club a parametro zero, essendo in scadenza di contratto: solo un’offerta allettante potrebbe spingere la società svizzera a privarsene già a gennaio. Leonardo Spinazzola piace al Bologna, ma in questo caso bisogna scontrarsi con la necessità della Juventus di sopperire all’assenza di Cuadrado per tre mesi e all’operazione di Cancelo.

About the author

Riccardo Rimondi

Nato a Bologna nel 1995, aspirante giornalista, in passato ha scritto per Calcio Estero News e tuttora collabora con Sport House: da Dicembre 2015 ha iniziato la propria esperienza con Tempi Supplementari Sport Bologna.
Tifosissimo (ovviamente) del Bologna in Italia, mentre per quel che concerne il calcio internazionale è un sostenitore del Tottenham in Inghilterra, dell'Athletic Bilbao in Spagna e del St.Pauli in Germania.