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Joey Saputo: «Stiamo facendo di tutto per rafforzare la squadra»

Joey Saputo (Foto Bologna Fc 1909)
Joey Saputo (Foto Bologna Fc 1909)

Punto della situazione in casa Bologna, a margine dell’evento tenutosi in mattinata in memoria di Arpad Weisz, nella Settimana della Memoria: a prendere la parola è stato il patron Joey Saputo.

Il mercato invernale è certamente molto difficile: «Stiamo ancora lavorando per rinforzare la squadra, abbiamo portato avanti certe trattative, come si può leggere anche sui giornali. Il mercato di Gennaio è difficile, non per la mancanza di risorse ma perché è difficile alle volte chiudere certi affari. Stiamo facendo di tutto per rinforzare la squadra».

Il rendimento in campionato non è proprio esaltante: «Dopo quattro anni non pensavo di essere in questa posizione ma ora dobbiamo andare avanti: credevo in risultati migliori alla luce della rosa allestita in estate. La squadra quasi sempre ha lottato e non ha mollato, in questa stagione invece non diamo mai per finita la partita, ovvio che con quello servono anche le vittorie. Abbiamo probabilmente commesso degli errori a cui stiamo cercando di porre rimedio».

La posizione di Inzaghi è decisamente vacillante: «La gara con il Frosinone decisiva? Vedremo domenica sera, l’allenatore ha detto che ci sono stati degli errori e sta facendo di tutto, lavorando forte, per cambiare e sistemare la situazione».

In merito alla dirigenza Saputo spiega: «Cambiamenti a fine anno? Le decisioni le prenderò a tempo debito, valutando il momento e dove saremo. Quando dicevo che le cose cambieranno mi riferivo anche all’attitudine, dobbiamo pensare come una squadra da Serie A, con un’altra mentalità. Non possiamo più pensare come una neopromossa, ma qualcosa di più grande. Non significa spendere tanto per spendere, serve partire da un atteggiamento diverso».

In settimana Saputo ha lasciato la presidenza del Montreal: «Sono proprietario qui esattamente come Montreal, ma non poteva più occuparmi della gestione quotidiana, ho voluto lasciare la presidenza e ho ritenuto di nominare qualcuno che si occupasse ogni giorno del club, avendo io a che fare con tante società. Il fatto che abbia lasciato la carica di presidente là non significa che cambierà qualcosa qui nel mio ruolo»

Un pensiero va anche alle critiche: «Ascolto le critiche dei tifosi, hanno il diritto di porle sotto il lato sportivo, ma sulla gestione del club sono state nominate determinate figure per mandare avanti la società. Sulla gestione dei miei affari non posso accettare critiche. Il mio amore per Bologna non cambia mai, anche in Canada dopo che ho lasciato la presidenza mi hanno detto che avrei lasciato il club, ma cosi non è stato. Guardo le gare con passione e, quando perdiamo, diventa una brutta domenica».

About the author

Riccardo Rimondi

Nato a Bologna nel 1995, aspirante giornalista, in passato ha scritto per Calcio Estero News e tuttora collabora con Sport House: da Dicembre 2015 ha iniziato la propria esperienza con Tempi Supplementari Sport Bologna.
Tifosissimo (ovviamente) del Bologna in Italia, mentre per quel che concerne il calcio internazionale è un sostenitore del Tottenham in Inghilterra, dell'Athletic Bilbao in Spagna e del St.Pauli in Germania.