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Restyling Dall’Ara: le parole dei protagonisti

Il Dall'Ara del futuro (Foto Bologna Fc 1909)
Il Dall'Ara del futuro (Foto Bologna Fc 1909)

Sono stati 120 i milioni di euro investiti da Saputo nel Bologna dal 2014 ad oggi, a cui aggiungere i circa 40 per il restyling dello stadio Dall’Ara, mentre i restanti 30 saranno coperti dal Comune, per un totale complessivo di 70 milioni di euro per la ristrutturazione dello stadio.
Proprio nella Terrazza Bernardini dello stadio Dall’Ara è stato presentato il progetto di riqualificazione: queste le parole dei protagonisti.

Il sindaco di Bologna, Virginio Merola spiega: «Il progetto che ci accingiamo a presentare renderà la nostra città ancor più bella: lo stadio ristrutturato rappresenterà un patrimonio per tutti, non solo per chi tifa o gioca. I nostri uffici si metteranno al lavoro per stabilire le opere che accompagneranno questo progetto: ci sono volontà e risorse. Sul lato sportivo si vive un momento di difficoltà ma lo supereremo. I tifosi possono contare su una società seria e affidabile».

Il Chairman Joey Saputo aggiunge: «Sono orgoglioso di presentare questo progetto, il Dall’Ara è ormai un monumento, una struttura affascinante dalla copertura totale, ci saranno nuovi spazi per i tifosi e tecnologie all’avanguardia. L’intervento che presentiamo oggi rappresenta un punto fondamentale per il rilancio del club, all’architettura storica si aggiungeranno standard di modernizzazione fondamentale per il comfort dei tifosi. Voglio immaginare che anche Dall’Ara sia soddisfatto di questa opera su una struttura che ha visto tanti successi».

Non poteva mancare il pensiero di Claudio Fenucci, ad dei rossoblù: «In Italia la tematica degli stadi è stata affrontata più tardi rispetto ad altri paesi. Basilare la partnership pubblico-privato, noi siamo partiti nel 2015, c’è stato un primo progetto preliminare che ha avuto l’ok della Soprintendenza:  ora sta valutando le successive modifiche. Seguiremo la legge 147, verrà costituita una società, nel nostro caso vicina al nostro patron, con un partner industriale e un gestore dell’impianto. Da lì 90 giorni per la pubblica utilità, 120 per il progetto definitivo e poi scatterà il bando di gara. Per quanto riguarda le coperture ci sarà il contratto d’affitto tra l’azienda operatrice e il Bologna Fc. Le tempistiche sono stabilite dalla legge, tutto parte dopo la proposta definitiva: non abbiamo ancora deciso se continuare a giocare o meno al Dall’Ara durante i lavori che durerebbero due anni se traslocassimo, un anno in più se restassimo a Bologna. L’antistadio verrà riqualificato, il campo e la pista d’atletica resteranno a disposizione delle realtà locali. Abbiamo un piano finanziario legato allo sviluppo dei ricavi. Questo viene con l’incremento dei servizi aggiuntivi e l’idea è quella di dare vita allo stadio sette giorni su sette. Vorremmo creare anche spazi a sfondo culturale per avere un traffico continuo. Tematica parcheggi? Una delle prime che abbiamo affrontato: verrà redatto un piano in merito e anche per quanto riguarda i mezzi pubblici. Il nuovo accordo avrà una concessionaria e il Bfc sarà il beneficiario, l’impianto resterà comunque di proprietà pubblica».

Gino Zavanella è l’architetto che, da sempre, ha seguito il progetto del nuovo Dall’Ara: «Inizialmente siamo partiti dalla struttura di Italia 90, da un anno abbiamo adeguato la struttura alle norme sismiche e ciò ci ha permesso di avvicinare le tribune al campo, in questo modo tutti gli spettatori saranno più vicini. La distanza della Tribuna attualmente è di 18 metri e passerà a 7.50, mentre le Curve da 43 a 7.50. Ci saranno 30 box, una tribuna stampa da 108 posti e una sala stampa da 90. La copertura sarà distanziata per esaltare la muratura del 1927 e in modo tale che l’ultimo piano consenta la visualizzazione della città. Il tema sicurezza è stato tra i più importanti, ci sono 28 accessi e in caso di emergenza lo stadio si può svuotare in 5 minuti. La regola è: si esce da dove si entra. La capienza sarà di 27mila posti, estendibile sino a 29mila».

About the author

Riccardo Rimondi

Nato a Bologna nel 1995, aspirante giornalista, in passato ha scritto per Calcio Estero News e tuttora collabora con Sport House: da Dicembre 2015 ha iniziato la propria esperienza con Tempi Supplementari Sport Bologna.
Tifosissimo (ovviamente) del Bologna in Italia, mentre per quel che concerne il calcio internazionale è un sostenitore del Tottenham in Inghilterra, dell'Athletic Bilbao in Spagna e del St.Pauli in Germania.