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Sinisa Mihajlovic: «Bologna è una città meravigliosa. Possiamo salvarci, ne sono convinto»

Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna (Foto Bfc 1909)
Sinisa Mihajlovic, allenatore del Bologna (Foto Bfc 1909)

Sinisa Mihajlovic, dopo esser stato ufficializzato nella serata di ieri e aver diretto nel pomeriggio il primo allenamento, è stato presentato in conferenza stampa a Casteldebole: queste le parole del tecnico serbo, nuovo allenatore del Bologna al posto di Filippo Inzaghi. In conferenza è intervenuto anche il diesse Riccardo Bigon per analizzare la situazione di mercato a due giorni dal termine della sessione invernale.

La scelta di Bologna è per certi versi sorprendente: «Sono stato qua 10 anni fa e sono stato bene, una città meravigliosa in una regione fantastica. Inizialmente sarei voluto andare all’estero, negli ultimi 6 mesi avevo avuto proposte dall’Italia per cominciare la stagione, poi ho ricevuto quella del Bologna e l’ho accettata, desideroso di tornare a lavorare. Ci siamo trovati subito con Fenucci, le sfide mi piacciono anche se sarebbe stato meglio arrivare prima e lavorare con più calma. Saputo? Presidente umile e bravo, mi dispiacerebbe per lui non riuscire a raggiungere la salvezz»”.

Dieci anni dopo Mihajlovic è di nuovo sotto le Due Torri: «Rispetto a dieci anni fa ho migliorato il mio carattere, ora sono più riflessivo. Sono contento della mia carriera da allenatore, in questi dieci anni ho cambiato molto, qualche volta sono stato esonerato, alle volte sono andato in società complicate, ma di certo la mia storia dice che ho fatto sempre meglio dell’allenatore precedente e il successore ha fatto sempre peggio di me».

L’unico obiettivo è la salvezza: «Sono convinto che questa squadra si possa salvare, è molto difficile ma sono fiducioso, ho visto un po’ di gare e se non credessi alla salvezza non sarei venuto a Bologna, questa squadra qualitativamente vale di più della posizione in cui si trova. Oggi ho parlato con la squadra, ho chiesto grande disponibilità e concentrazione per mettere subito in pratica ciò che dico loro. Serenità e concentrazione sono fondamentali per fare le cose per bene, con fiducia e coraggio perché a me piace giocare per vincere e mai per non perdere. Con i miei giocatori voglio un rapporto leale».

La sua Inter è la prima avversaria che affronterà da allenatore del Bologna: «Prepareremo ogni partita allo stesso modo, dobbiamo essere bravi a mettere in campo tutto quello che proviamo in settimana, andiamo su pressing e difesa alta, non abbiamo tempo e dobbiamo fare in fretta. Per me è importante la prestazione, di conseguenza arriva il risultato.Dobbiamo essere bravi a sfruttare il momento non facile dell’Inter. La fascia di capitano? Mai decisa, scelgono i calciatori o il club, spesso in carriera ero il più ascoltato pur privo del ruolo di capitano».

Il mercato non può essere una risorsa per Mihajlovic con così pochi giorni prima della chiusura: «Non mi piace parlarne, ho già affrontato il tema con la società, loro sanno se e come intervenire. Ciò che si vede da fuori non è sempre quello che poi si riscontra ogni giorno in allenamento, se dovesse esserci bisogno di qualcosa dal mercato faremo di tutto per farla in questi due giorni. Comprare tanto per comprare non serve a nulla, a parte la Fiorentina con Muriel nessuna squadra ha preso un giocatore che possa fare la differenza. Valuterò bene quanto a disposizione in squadra».

Le idee sul modulo sono chiare: «Ripartiremo dal 4-3-3, a partita in corso anche il 4-2-3-1. Mi piace la squadra offensiva, pressando alto e cercando di recuperare palla. Soriano? Può ricoprire il ruolo di interno di centrocampo e qualche volta l’ho impiegato da trequartista, possiamo cambiare modulo durante la partita senza cambiare nessuno».

La piazza è veramente delusa dopo un girone d’andata deficitario e un inizio di ritorno ancor peggiore: «Chiedo ai tifosi di starci vicini, ma sono consapevole che dobbiamo essere noi a farli applaudire, con il nostro impegno e la nostra voglia dobbiamo trascinare i nostri fan».

Destro è sempre stato ai margini con Inzaghi: «Ho parlato con lui oggi: ritengo incredibile che un giocatore con le sue qualità non riesca a giocare, nel mio modo di vedere il calcio lui sarebbe ideale, ma dipende molto da lui, allenandosi con rabbia e voglia per me lui è titolare. Fisicamente non è al top ma non deve mollare, quando lo vedrò pronto lo metterò dentro, saremmo tutti contenti di recuperarlo e sono pronto a dargli una mano, ma prima deve aiutarsi da solo».

Riccardo Bigon parla della scelta legata a Mihajlovic e del mercato: «Non ci saremmo voluti ritrovare a questo punto, ho cercato di difendere la scelta fatta su Inzaghi e lo ringrazio per la sua voglia e passione. Mi assumo le responsabilità della situazione. Per quanto riguarda il mercato volevamo giocatori ideali per elevare la qualità della squadra, per questo motivo sono arrivati Sansone e Soriano, mentre non ce l’abbiamo fatta per Spinazzola e Caceres. Con Inzaghi avevamo individuato determinati profili, avendo cambiato guida tecnica cerchiamo di andare su calciatori che conosciamo entrambi, con i nomi Lyanco e Edera che rientrano in questa strategia. Sul mercato per un terzino? Stiamo valutando con il mister le caratteristiche, alla ricerca del profilo adatto: se troviamo il profilo giusto bene, altrimenti facciamo con quello che abbiamo».

About the author

Riccardo Rimondi

Nato a Bologna nel 1995, aspirante giornalista, in passato ha scritto per Calcio Estero News e tuttora collabora con Sport House: da Dicembre 2015 ha iniziato la propria esperienza con Tempi Supplementari Sport Bologna.
Tifosissimo (ovviamente) del Bologna in Italia, mentre per quel che concerne il calcio internazionale è un sostenitore del Tottenham in Inghilterra, dell'Athletic Bilbao in Spagna e del St.Pauli in Germania.