Dom. Set 15th, 2019

Il fantasma Malesani

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Benedetta Pasqua, è proprio il caso di dirlo: la sosta per festivitá permetterá al Bologna di ricaricare le pile, sia dal punto di vista fisico che mentale, per affrontare il rush finale della stagione, provando magari a sigillare ulteriormente la salvezza al Dall’Ara contro un derelitto Verona, che, dopo l’1-2 interno con il Carpi, pare aver virtualmente salutato il massimo campionato.

Il Bologna giunge così alla 5°gara di fila senza successi, 3 i punti realizzati negli ultimi 5 turni, a seguito di 3 pareggi e 2 sconfitte: da più parti si sente evocare il finale della stagione 2010/2011, sotto la guida di Malesani quel Bologna, dopo la vittoria esterna di Lecce, pareva lanciato verso l’Europa League, salvo tirare i remi in barca nelle ultime 9 gare, in cui non arrivò nemmeno un successo.

Evocare il “Fantasma Malesani”però pare davvero fuoriluogo: in primis, quella squadra chiuse con 3 punti negli ultimi 9 turni un campionato vissuto con numerose diatribe societarie e giocatori senza stipendi per buona parte dell’anno, con leader come Di Vaio e Perez encomiabili nel tenere unito un gruppo e farlo pervenire con largo anticipo all’obiettivo finale di stagione, la salvezza.

Il Bologna attuale, vista la soliditá societaria e il calendario che si prospetta davanti, non dovrebbe ripercorrere le orme di quel finale di campionato: bisogna evitare il disfattismo, le critiche al gioco e all’atteggiamento in campo sono lecite, tuttavia sarebbe ingeneroso non ricordare la dispendiosa cavalcata autunnale e la coperta corta in attacco.

Nei finali di campionato, piaccia o meno, la differenza rischia di farla la fame delle compagini in campo, con l’Atalanta che proveniva da 14 turni senza successi e da una classifica deficitaria: in fondo i 2 gol degli orobici sono arrivati da due disattenzioni della retroguardia rossoblù, il Bologna ha costruito poco ma non è stato affatto in balia dell’Atalanta.

Non buttiamo via quanto buono fatto fino ad adesso, siamo una neopromossa e, almeno personalmente, avrei firmato per questa posizione di classifica ad inizio stagione, a maggior ragione dopo 10 giornate, in cui il Bologna sembrava lanciato verso il ritorno in cadetteria.

Ultima considerazione: Bologna merita rispetto a livello d’arbitraggi.

Nessuna tutela o trattamenti di favore, solo gestioni arbitrali all’altezza, senza errori clamorosi e senza decisioni topiche.

Gli arbitraggi rivedibili non devono però diventare l’alibi per giustificare le ultime prestazioni: lunedì 4 Aprile di nuovo in campo, due settimane per pensare, sistemarsi e rifiatare, il Verona in casa rappresenta la ghiotta occasione per archiviare definitivamente quella fastidiosa parolina chiamata “salvezza”.

 

 

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