Gio. Dic 5th, 2019

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Ieri, oggi e domani: Il bilancio di un anno e mezzo di Pantaleo Corvino

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Ironia della sorte. Sopravvissuto alla scorsa stagione, quando da più parti fu criticato per una campagna acquisti invernale che non sembrava adatta a riportare la squadra in Serie A. Uscito indenne dalla critiche di inizio stagione, quando dopo 10 giornate il Bologna, ultimo a 6 punti, era il primo indiziato alla retrocessione in serie B, Pantaleo Corvino pare vicino all’addio con un Bologna a quota 36 punti, a 8 giornate dal termine, con una salvezza – obiettivo dichiarato d’inizio stagione –praticamente al sicuro.

 

Nel mentre, un vero e proprio capolavoro compiuto dal diesse salentino: squadra rivoltata come un calzino. Quaranta operazioni, giocatore più, giocatore meno, messe a segno in estate tra entrate e uscite, un mercato finalmente nuovo per i rossoblù, lontano anni luce dalle precedenti campagne estive, fatte – inevitabilmente visti i budget – di prestiti e parametri zero. Ilsolitomodus operandi di Corvino ha portato in dote giovani da poter utilizzare per anni, ottimi prospetti, moltiplicandone, dopo appena sei mesi, il valore.

 

Dal punto di vista dei risultati conseguiti, quindi, mettere in discussione Corvino potrebbe essere considerata una follia: il suo probabile addio è allora da ricercarsi nel suo operato accentratore, che da sempre lo contraddistingue.Corvino, infatti, nelle precedenti esperienze a Casarano, Lecce e Firenze ha sempre avuto carta bianca, prendendo su di sé ogni decisione, mentre Saputo, nei giorni scorsi, ha fatto capire che sarà Fenucci il punto di riferimento assoluto in società.

 

Intanto, a Roma, si fa sempre più insistente la voce che darebbe per fatto il passaggio di Sabatini all’ambizioso Bologna: il diesse giallorosso, sabato sera ha già detto addio ufficialmente alla Roma, anche per alcune campagne acquisti ben poco riuscite, con molta spesa e pochissima resa, come quella invernale dello scorso anno, a lungo criticata in società. La goccia che ha portato al suo addio è stata anche la conferma di Garcia dopo un’annata disastrosa, scelta resa ancora peggiore dagli ottimi risultati di Spalletti con la stessa formazione. Certo gli va dato merito di aver venduto molto bene giocatori – tipo Lamela – acquistati a carissimo prezzo. La lista di chi si è offerto al Bologna è però piuttosto lunga, visto l’apprezzamento che ora, con Saputo in sella, tra avendo la società stessa.

One thought on “%1$s”

  1. Lasciar partire Corvino è una vera follia!
    In campo nazionale non esiste un uomo in grado di scoprire giovani talenti internazionali e valutare i nostri casalinghi!
    Sabatini con le sue campagne acquisti milionarie ha sprecato fior di milioni mettendo in crisi i bilanci delle ricche società dove è stato. Prade’ chi? A quello della Fiorentina. Ma non aveva venduto Illicic al Bologna?
    Lasciamo stare!
    Che mandino via Fenucci, un amministratore si trova subito!
    Un DS no!

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