Gio. Ott 17th, 2019

Hellas Live: «Il Verona non ci crede più»

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ESCLUSIVA TEMPI SUPPLEMENTARI

 

Alberto Fabbri, direttore responsabile di Hellas Live, segue quotidianamente la vita sportiva della squadra veneta e ne conosce i più segreti meandri. Fabbri ha parlato in esclusiva a Tempi Supplementari per raccontare come il gruppo gialloblù si prepari al posticipo di lunedì sera al Dall’Ara.

L’ambiente è già rassegnato alla retrocessione? «La sconfitta con il Carpi ha tarpato qualsiasi speranza di mantenere la categoria, non c’è più modo di ambire alla salvezza. La sconfitta contro gli emiliani è stata una vera e propria mazzata: sia per il risultato, sia per come è maturata. La sfortuna, in particolare per quel che riguarda i numerosi infortuni e certe partite perse in maniera immeritata, ha inciso durante tutto l’arco dell’anno. Ma è altrettanto evidente siano stati fatti degli errori che hanno portato a quest’epilogo».

 

Si può quindi parlare di smobilitazione? «Bisogna capire il progetto della società. Di sicuro quando retrocedi non hai alcuna certezza: in campo, invece, Del Neri ha già lanciato nella mischia giovani interessanti come Fares e Gollini».

 

La tifoseria sarà presente a Bologna? «I tifosi ci saranno. Avendo, comunque, ingoiato il boccone amaro della retrocessione senza troppe contestazioni. Sabato scorso, in occasione di un’amichevole, la Curva Sud si è fatta sentire in maniera decisa, ma comunque tranquilla. Del resto la piazza ha accettato l’imminente retrocessione in cadetteria».

 

Quali giocatori del Verona consiglieresti al Bologna? «Sicuramente Filip Helander, difensore centrale classe ‘93, è cresciuto moltissimo nel corso della stagione. Un giocatore con un avvenire importante: ha vinto l’ultimo Europeo Under 21 con la nazionale svedese e ha al suo attivo due presenze con la nazionale maggiore. Marrone e Viviani, a centrocampo, rappresentano due ottimi giocatori, pur condizionati da diversi infortuni. Due pedine che potrebbero far davvero al caso del Bologna».

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