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DIRITTO DI R’ESISTENZA_ Quando i giovani hanno da insegnarci qualcosa

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Un'immagine dello spettacolo Diritto di Resistenza

di Alice De Toma

È andato in scena il 21 aprile – storico giorno della liberazione di Bologna – al Teatro civico Reno del Comune di Calderara, con la regia di Tomax Teatro Diritto di Resistenza, uno spettacolo che ha dell’incredibile se si pensa che a dare un grande insegnamento civico sul palco sono stati giovani di 12 e 13 anni. Non si tratta di ragazzi qualsiasi, ma dei membri del Consiglio comunale dei ragazzi e delle ragazze, giovanissimi che, quindi, hanno già scelto di essere parte attiva della cittadinanza. E sono stati infatti loro a scegliere gli argomenti da trattare nello spettacolo.

Lo spettacolo affronta argomenti delicatissimi e di grande attualità: «Argomenti che noi adulti non avremmo avuto il coraggio di trattare – spiegano i registi di Tomax Teatro – ma che invece i ragazzi hanno insistito per affrontare». Si parla infatti di Isis, di terrorismo internazionale, di omosessuali emarginati, dei diritti delle donne, del diritto di stampa e di fare informazione.

Tre conduttrici televisive, i cui vestiti abbinati insieme compongono il tricolore della bandiera italiana, conducono una trasmissione televisiva di grande spessore civile ma allo stesso tempo brillante: in un impasto tra Le iene e La storia siamo noi con una spruzzata di Grande Fratello. Con grande ironia vengono lanciati servizi che ritraggono un’Italia del 1943, sfiancata dalle guerre e dalla dittatura, in cui ogni diritto viene meno e un’Italia di oggi in cui quei diritti che dovrebbero essere rispettati, scritti nero su bianco nella Costituzione, trovano spesso qualche inciampo nel tentativo di essere affermati.

E così al servizio sul povero Alan Turing, scienziato inglese genio della crittografia suicidatosi nel 1954 dopo aver subito ripetute cure ormonali – la castrazione chimica mediante assunzione di estrogeni – per curare la sua omosessualità, si affianca il servizio di una coppia omosessuale di oggi che, nel tentativo di affittare una casa, si trova a combattere contro i pregiudizi dei condomini, fino a subire lo sfratto dal padrone di casa. La violenza disumana consumata sui civili innocenti in nome di un ideale si rivede tanto nel servizio sugli eccidi nazisti della Seconda Guerra Mondiale, come avvenne a Marzabotto, quanto nel servizio sul terrorismo internazionale di oggi in cui due giovani ragazze Erasmus si trovano ad essere nel posto sbagliato al momento sbagliato. I commenti delle tre conduttrici tra una battuta e l’altra vertono perlopiù sulla Costituzione che afferma per esempio nell’articolo 11 che “L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, o che afferma nell’articolo 21 che “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. Purtroppo al servizio sulla libertà di stampa durante il fascismo non potrà essere accostato nessun servizio di attualità perchè la trasmissione verrà censurata e il posto delle tre conduttrici verrà preso da un’arrogante soubrette che condurrà una trasmissione frivola sull’estetica.

Il Comune di Calderara ha scelto di investire su questi giovani, inserendo all’interno del loro percorso di consiglieri comunali anche un’esperienza artistica di teatro civile: un’esperienza durata tre mesi in cui i ragazzi con la guida dei due registi di Tomax Teatro –Alice De Toma e Max Giudici – hanno imparato a conoscere la Costituzione, comprendendo la motivazione e le origini dei suoi principi fondamentali, nonché a riconoscere dove oggigiorno questi non vengono rispettati. Oltre a comprendere con l’intelletto, hanno dovuto imparare anche a trasmetterlo con corpo e voce, mettendosi in gioco a 360 gradi fino ad arrivare al cuore di un pubblico di adulti che, arrivato con la convinzione di saperla più lunga dei giovani, è rimasto a bocca aperta per le schiaccianti verità che solo la genuinità dei ragazzi è in grado di sbatterti in faccia.

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