Sab. Set 25th, 2021

Tempi Supplementari

Lo sport a Bologna, soprattutto

ESCLUSIVA TEMPI SUPPLEMENTARI: Marco Di Vaio: «Saputo vuole cercare di creare un progetto solido e queste emozioni lo rendono felicissimo»

3 min read

Il club manager del Bologna, Marco Di Vaio, è intervenuto domenica sera a Tempi Supplementari, in onda sul circuito Radio International-Radio Nettuno e condotta da Ugo Mencherini e Vittorio Longo Vaschetto con la collaborazione di Ugo Bentivogli.

Di Vaio, la gara con il Milan è stata emozionate per i molti avvenimenti che hanno fatto da contorno, non ultima la presenza di Rolando Del Torchio. «La settimana scorsa è venuto a trovarci a Casteldebole: lui non sapeva nulla, è stata una sorpresa di alcuni suoi amici ed era emozionatissimo. È il giusto tributo al dramma che ha vissuto per sei mesi. La festa di Bologna è stata meravigliosa per il presidente Saputo, ma soprattutto per lui, perché ha vissuto momenti veramente difficili. Volevamo dedicare a entrambi una vittoria, alla fine non ci siamo riusciti ma la gara è stata comunque piena di emozioni: una bellissima serata».

Che effetto ti ha fatto la meravigliosa coreografia della curva? Ha fatto emozionare anche voi? «Nonostante sapessimo cosa stavano preparando i ragazzi, quando l’ho visto mi sono emozionato, come tutti. È stato veramente molto, molto bello e ben fatto, una cosa unica al mondo. Hanno fatto un regalo a tutti noi, alla città di Bologna, e al presidente che è venuto apposta. Davvero un copricurva meraviglioso».

Lo stesso Saputo non ha nascosto a fine gara la sua emozione. Tu hai vissuto anche la realtà canadese: quali sono le differenze, dal punto di vista del tifo? «A Montreal sono nati e cresciuti con Saputo. La gente è abituata a vederlo e tutte queste feste non gliele fanno. Il calcio, come tutti gli sport nordamericani, è vissuto in maniera più distaccata: c’è meno passionalità durante le partite. Là vive un altro tipo di emozioni: ci tiene tanto a Montreal visto che è una realtà che ha creato lui, l’ha vista nascere e crescere, l’ha portata a un passo dal vincere la Coppa dei Campioni americana. Grazie a lui il percorso degli Impact è stato veramente impressionante. Però non ha certamente vissuto questo tipo di emozioni».

I tifosi sono quindi riusciti a toccare il cuore di Saputo… «Sì, sicuramente. Devo dire che si sta innamorando sempre più di questa realtà ed è contento di come stanno andando le cose. Sa che davanti c’è un grande lavoro ma la passione che sta riscoprendo in questo anno e mezzo non l’aveva vissuta. Non vuole tradire e deludere i tifosi, vuole cercare di creare un progetto solido che possa andare avanti con le proprie gambe ma sempre con la sua protezione alle spalle. È ambizioso, sa che c’è un lungo cammino da fare ma tutte queste emozioni lo rendono felicissimo».

Con la carica che sta arrivando dall’ambiente, quale può essere l’obiettivo per la prossima stagione? «Il presidente e noi vogliamo sicuramente migliorare e avanzare di qualche posizione in classifica. Gli obiettivi verranno definiti anche in base alla squadra che riusciremo ad allestire, di certo c’è la voglia di crescere dal punto di vista della classifica e consolidarci come gruppo».

Il risultato con il Milan, vista anche qualche decisione dell’arbitro Doveri, ha rovinato il clima di festa? «Per quanto riguarda Doveri, in tutta onestà, dico che ha sbagliato solo una cosa, la prima: è stata molto grave per noi perché era l’episodio del rigore su Floccari. Per il resto, andando a rivedere gli altri episodi, bisogna riconoscere che li ha indovinati tutti. Se ci avesse dato quel rigore iniziale sarebbe cambiata la partita: la squadra ha giocato veramente molto bene e in undici contro undici penso che avremmo potuto portarla a casa. Sicuramente quell’errore è stato difficile da accettare, di conseguenza per il resto sembrava che avesse sbagliato tutto, invece devo dire che ha condotto la partita anche abbastanza bene».

Destro come sta vivendo questo periodo difficile? «La volontà è quella di andare avanti con Mattia, anche perché siamo convinti che l’anno prossimo possa sfruttare ancor più la preparazione fatta con noi e il fatto di poter lavorare sin dal principio con Donadoni e con una squadra che già conosce. Siamo convinti che possa fare ancora meglio e arrivare in doppia cifra. Ci dispiace che il campionato sia finito così per lui, con l’infortunio e il problema che è venuto fuori successivamente, ma inizierà il prossimo anno ancora più voglioso e convinto. Il suo obiettivo è tornare in Nazionale e speriamo che faccia tanti gol con noi. Dal ritiro sarà a disposizione».

Vittorio Longo Vaschetto, Ugo Mencherini e Ugo Bentivogli Tempi Supplementari (Radio Nettuno)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *