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Bologna: la salvezza è nei numeri

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Riccardo Bigon (foto www.bolognafc.it)

Il diesse Riccardo Bigon, in conferenza stampa a Casteldebole, ha dichiarato come il discorso salvezza riguardi ancora apertamente i rossoblù. Scaramanzia a parte, è proprio cosi? Il valore della rosa e i risultati ottenuti contro Crotone e Palermo – due delle ultime quattro della classe, le uniche incontrate al momento – direbbero esattamente il contrario. Ma, naturalmente sono i numeri a parlare: prendendo in esame il numero dei punti ottenuti alla 14ª giornata dalle ultime 4 compagini in classifica, da quando il massimo campionato di calcio italiano accoglie 20 squadre, cioè dalla stagione 2004-2005. Ecco la tabella completa dei punti delle ultime 4 dopo 14 giornate e le tre retrocesse al termine del campionato.

STAGIONE 2004-05 Bologna 13, Parma 12, Siena 11, Atalanta 7. Somma 43 punti. Retrocesse a fine campionato: Bologna 42, Brescia 41, Atalanta 35 (due erano già nelle ultime quattro).

STAGIONE 2005-06 Cagliari 9, Parma 9, Lecce 8, Treviso 8. Somma 34 punti. Retrocesse a fine campionato: Messina 31, Lecce 29, Treviso 21 (due).

STAGIONE 2006-07 Messina 14, Milan 12 (-8), Chievo 10, Parma 9, Fiorentina 8 (-15), Ascoli 6, Reggina 6 (-10). Somma 29 punti (effettivi 39). Retrocesse a fine campionato: Chievo 39, Ascoli 27, Messina 26 (tre per punti effettivi).

STAGIONE 2007-08 Siena 10, Cagliari 10, Reggina 10, Empoli 10. Somma 40 punti. Retrocesse a fine campionato: Empoli 36, Parma 34, Livorno 30 (una).

STAGIONE 2008-09 Torino 12, Reggina 11, Bologna 10, Chievo 9. Somma 42 punti. Retrocesse a fine campionato: Torino 34, Reggina 31, Lecce 30 (due).

STAGIONE 2009-10 Atalanta 12, Livorno 12, Catania 9, Siena 6. Somma 39 punti. Retrocesse a fine campionato: Atalanta 35, Siena 31, Livorno 29 (tre).

STAGIONE 2010-11 Brescia 12, Cesena 12, Lecce 12, Bari 10. Somma 46 punti. Retrocesse a fine campionato: Sampdoria 36, Brescia 32, Bari 24 (due).

STAGIONE 2011-12 Bologna 14, Novara 11, Cesena 9, Lecce 8. Somma 42 punti. Retrocesse a fine campionato: Lecce 36, Novara 32, Cesena 22 (tre).

STAGIONE 2012-13 Chievo 12, Siena 11, Pescara 11, Bologna 11. Somma 45 punti. Retrocesse a fine campionato: Palermo 32, Siena 30 (-6), Pescara 22 (due).

STAGIONE 2013-14 Bologna 12, Livorno 12, Sampdoria 11, Catania 9. Somma 44 punti. Retrocesse a fine campionato: Catania 32, Bologna 29, Livorno 25 (tre).

STAGIONE 2014-15 Chievo 13, Cagliari 11, Cesena 8, Parma 6. Somma 38 punti. Retrocesse a fine campionato: Cagliari 34, Cesena 24, Parma 19 (-7) (tre).

STAGIONE 2015-16 Frosinone 14, Bologna 13, Carpi 9, Verona 6. Somma 42 punti. Retrocesse a fine campionato: Carpi 38, Frosinone 31, Verona 28 (tre).

STAGIONE 2016-17 Empoli 10, Pescara 7, Crotone 6, Palermo 6. Somma 29 punti.

Quello della stagione attuale è il peggior dato delle 13 prese in esame, eguagliato dall’anomala stagione 2006-07, con Fiorentina e Reggina tra le ultime 4 solo per via dell’handicap iniziale con cui iniziarono l’anno, viste le penalizzazioni comminate per lo scandalo Calciopoli, perché in realtà avrebbero avuto rispettivamente 23 e 16 punti, portando la somma delle ultime quattro – diciamo reali – a 39 punti. Come si può facilmente intuire dai dati, in ben 11 occasioni su 12 almeno 2 delle ultime 4 compagini in classifica sono scese in cadetteria, mentre nelle ultime 5 stagioni in ben 4 occasioni, di cui le ultime 3 consecutive, 3 delle ultime 4 squadre sono retrocesse al termine del campionato.

L’Empoli, calcolatrice alla mano, potrebbe salvarsi con la bellezza di 27 punti, mentre le ultime 3 della classe rischiano di non toccare quota 20 punti: chiaramente nelle ultime giornate le squadre alla disperata ricerca della salvezza tendono a fare più punti, affrontando squadre senza più nulla da chiedere alla stagione, verosimilmente comunque la quota salvezza è fissabile, volendo essere davvero ottimisti, a quota 35-36 punti. Giusto dunque tenere la squadra sul pezzo, ma senza eccedere.. al ribasso: non è certo responsabilità del Bologna una Serie A livellata davvero verso il basso, a causa, per esempio, dell’iniqua distribuzione degli introiti televisivi che non permette alle realtà neopromosse di allestire compagini in grado di affrontare al meglio il massimo campionato.

Detto ciò, sperando di non vedere improvvisamente il Bologna impelagato nelle sabbie mobili della classifica, sono diversi gli obiettivi tangibili della stagione in rossoblù: in primis, come dichiarato dalla società a più riprese, il miglioramento della posizione e dei punti ottenuti la scorsa stagione. Ma anche il passaggio ad un gioco più propositivo, senza dimenticare la crescita e la valorizzazione dei tanti giovani in rosa, obiettivo fondamentale per una società che voglia avere una squadra autosostenuta. L’equilibrio è fondamentale, pretendere voli pindarici sarebbe a dir poco fuoriluogo e irrispettoso verso chi ha deciso di impegnarsi con qualcosa come 100 milioni d’euro investiti al momento, salvando una società da fallimento certo. Allo stesso tempo, però, anche visti i numeri, porsi come obiettivo la semplice salvezza potrebbe rivelarsi davvero riduttivo rispetto alle potenzialità della squadra, a soli 3 punti dalla parte sinistra della classifica, e a quelle del progetto di Saputo.

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