Lun. Dic 9th, 2019

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Pre Bologna-Torino, Donadoni: «Destro deve credere in se stesso»

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Roberto Donadoni (foto www.bolognafc.it)

Roberto Donadoni, prima della gara casalinga con il Torino, ha parlato a Casteldebole nella classica conferenza pregara, ricordando anche la sfida contro l’Inter in Coppa: «Abbiamo cercato di recuperare chi era più affaticato, dobbiamo presentarci alla partita di domani con un atteggiamento mentale costruttivo e positivo. La partita sarà intensa, di fronte ad un Torino, che dopo il Milan sarà una squadra tosta. Dobbiamo far scendere in campo la voglia che abbiamo messo con l’Inter».

Le condizioni degli infortunati, a partire da Krejci, è certamente da tenere sotto controllo: «Ieri ha subito un pestone, oggi penso si possa allenare, Petkovic e Verdi saranno in gruppo oggi sono convocabili ma con le dovute cautele: mi piace annusino lo spogliatoio e rientrino nello spirito di gruppo. Dovrebbe tornare anche Sadiq pur non essendo disponibile. Spero settimana prossima di reintegrare anche Gastaldello e Torosidis».

Argomento importante è anche Mattia Destro, in astinenza da due mesi: «Destro ha aspetti da migliorare, ma lui li conosce bene e penso che passo dopo passo lo farà. Ha avuto le occasioni di far gol, il giocatore che determina deve saper sfruttare quelle poche opportunità. Lewandowski ieri sera ha avuto una palla e ha fatto gol. Destro ha tutte le capacità per essere un bomber di razza, deve credere in se stesso. Dal punto di vista qualitativo, parlando di tecnica, Destro è più forte di Belotti forse: e questo deve far riflettere. Dalle caratteristiche dell’altro si può imparare senza scimmiottare. Il fattore casa può aiutare a sbloccarlo. Io credo in lui più di quanto creda lui in se stesso. Non deve avere l’ansia del gol, lui è bravo nella rifinitura, deve fare prestazioni dal punto di vista caratteriali importanti».

Sugli avversari e sulla partita d’andata queste le parole del tecnico del Bologna: «Il Torino ha una rosa importante, si vedono poi le loro ambizioni. All’andata abbiamo subito gol sciocchi, dobbiamo aver imparato qualcosa da quella partita».

Godfred Donsah è stato autore di un ottima prova a Milano e proprio il Torino lo cerca in questo mercato di gennaio: «Ha tenuto 120′, dal punto di vista fisico lo ritengo recuperato. Da parte mia ci sono le intenzioni da farlo essere importante. Il gol ha dimostrato la voglia di cercarsi l’occasione, quello che è successo deve moltiplicarlo per 10. Nagy fa un grande movimento, deve ancora imparare a poter essere determinante negli ultimi 25 metri. Donsah deve imparare a giocare più con la squadra e sfruttare in questo contesto le sue qualità. Dzemaili è un esempio importante per loro, per come si allenano per come si pongono, per la voglia di essere presenti».

Diversi giovani potrebbero trovare maggior spazio nella seconda parte di stagione: «Oikonomou un po’ per necessità ma anche per merito sta giocando. Pulgar ha giocato, Di Francesco sta facendo bene. Dipende solo da loro: durante la settimana vedo determinate cose e voglio rendere tutti partecipi. Ferrari? Non è che mi diverto a lasciarlo in panchina, lo vorrei titolare, ma c’è bisogno di una crescita. Credo nella sua prospettiva, valuterò il percorso più adatto per lui».

Dzemaili, oltre che un esempio in allenamento è anche il cardine del centrocampo: ”Blerim è un ragazzo d’oro. Io so che fino a fine stagione lo avrò a disposizione e mi basta».

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