Mar. Mar 31st, 2020

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Poli: «La fascia di capitano? Sarebbe un onore»

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Andrea Poli (www.sportpress.it)

Queste le principali dichiarazioni di Andrea Poli, intervenuto nel pomeriggio presso il Media Center di Pinzolo.

Nuova stagione sempre più alle porte, a meno di un mese dalla prima partita ufficiale: «Il clima è molto positivo. Ormai sono passate due settimane, stiamo lavorando molto duramente e bene, questo è il modo giusto per mettere il carburante nel serbatoio per tutta la stagione. Siamo venuti qua per questo. Ci sono stati molti cambi, ma l’ambiente è positivo, tutto questo ci sta servendo per conoscere meglio le direttive dell’allenatore».

Andrea Poli è uno dei candidati al ruolo di capitano: «Avere la fascia rappresenterebbe un onore per me, sarebbe un orgoglio. Da quando gioco a calcio ho sempre voluto prendermi delle responsabilità in campo. E’ un aspetto che porterò avanti indipendentemente dalla fascia e personalmente mi sono preparato bene per arrivare pronto per questa stagione. La possibile fascia è uno stimolo in più».

Poli ritrova Inzaghi dopo l’esperienza rossonera: «Ho avuto il mister al Milan in un anno e in un contesto difficile, fare bene era molto complicato per via di tanti problemi. Certamente gli va dato il merito di essersi rimesso in gioco dopo l’esperienza negativa in rossonero, avendo disputato poi campionati molto buoni. Da calciatore ha vinto tanto, non è da tutti rimettersi in gioco in questo modo. Inzaghi ha un carisma speciale, quello che aveva da calciatore che trasmette a noi. Lo sta facendo fin dai primi allenamenti e lo farà per il resto della stagione».

I nuovi innesti sono molti: «Sono arrivati molti giocatori nuovi, molti stranieri. In queste prime settimane stiamo cercando di coinvolgere tutti e farli ambientare tutti il prima possibile. Sono ragazzi molto ricettivi, che hanno voglia di fare bene, con una possibilità di affermarsi in un campionato importante. Faremo in modo di favorire in ogni maniera possibile il loro adattamento».

Gli obiettivi stagionali sono dichiarati: «Abbiamo il dovere e l’obbligo di fare meglio, anche quando arriveranno momenti difficili. Lì dovremo essere bravi a tenere botta e a non demordere mai. L’ambizione ci deve essere e sono i giocatori più esperti a doverla trasmettere. Il campionato, comunque, sarà lungo e difficile perché la Serie A sta tornando a livelli alti. Bologna in questi anni ha sempre faticato a livello di Club, conosciamo la sua storia e sarebbe bello per noi, per il Club e per i tifosi fare una stagione importante. Le parole alla fine lasciano sempre il tempo che trovano, ci rimboccheremo le maniche e ci daremo dentro».

Pensiero finale legato all’esonero di Donadoni: «Indipendentemente dal mister, nel corso della mia carriera difficilmente considero gli allenatori colpevoli. Sono il primo che si rammarica e lavora per fare meglio quando sbaglia, a livello di responsabilità sono sempre stato il tipo di persona che si assume le proprie, senza addossare colpe agli altri. I giocatori sono pagati bene e devono fare bene».