Dom. Dic 15th, 2019

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Pre JUVENTUS-BOLOGNA, Inzaghi: «A Torino non partiamo battuti, ci giocheremo le nostre carte»

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Filippo Inzaghi, tecnico del Bologna (LaPresse)

Queste le parole di Filippo Inzaghi, nella consueta conferenza stampa pre-gara, alla vigilia della sfida contro la Juventus, valida per la 6ª giornata della Serie A Tim 2018-19.

Una vittoria molto importante contro la Roma ma ora si deve ripartire dopo i tre punti di domenica: «Ero fiducioso prima e lo sono ora, pur non montandomi la testa: intravedevo cose positive anche prima della vittoria di domenica. Ci sarebbe piaciuto qualche giorno in più per goderci il successo: ora andiamo a Torino, spero sia motivo di crescita per i ragazzi andare in uno stadio come quello della Juventus, contro una delle squadre più forti d’Europa».

Sfida sulla carta proibitiva: «Per noi era impossibile anche la partita di domenica: con la Juventus dovremo dare il meglio ed essere compatti, c’è poco da perdere e tanto da guadagnare, va affrontata con la giusta mentalità. Sono sicuro che non ci sarà appagamento, dobbiamo impegnarci tanto: dovremo essere bravi a ripartire in contropiede, portando molti giocatori nella metà campo avversaria come abbiamo fatto contro la Roma. Abbiamo fatto una grande impresa domenica, non vedo perché non possiamo provare a ripeterci domani, non partiamo battuti e ci giocheremo le nostre carte».

Ci sono, però, problemi a centrocampo: «Siamo contati, forse avremo solo 2 centrocampisti più Valencia. Valuterò se cambiare modulo, l’allenamento di oggi mi chiarirà le idee. Poli non sarà a disposizione, Svanberg ha preso una botta in testa e oggi potrà solo correre, sarà difficile averlo disponibile per domani. Santander? Domenica mi ha chiesto il cambio, valuterò il suo impiego. Per quanto riguarda la formazione devo capire chi riuscirò a recuperare: sono sicuro di schierare giocatori determinati, e anche coloro che partiranno dalla panchina possono fare bene».

Il rapporto con la piazza: «Mi piacerebbe guadagnarmi il supporto che mi stanno dando i tifosi con i risultati sul campo. Voglio ripagare tutto l’affetto, tutti credono in me, forse anche troppo. Mi sprona cercare di renderli orgogliosi di noi, anche nelle sconfitte: anche quando passeggio per la città, vedo davvero tanto affetto nei miei confronti».