Mer. Ott 16th, 2019

Bfc, casting a centrocampo

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Giannelli Imbula è uno dei profili seguiti dal Bologna (foto pagina Facebook Giannelli Imbula).

Il nuovo corso targato Sabatini dovrebbe portare diverse novità anche a centrocampo: tra profili con pregressa esperienza internazionale, nella massima serie o giovani di belle speranze, ecco le schede di cinque centrocampisti sotto osservazione da parte dell’entourage rossoblù.

ALFRED DUNCAN. Classe 1993, 167 presenze in Serie A, 7 gol e 13 assist.
Vicinissimo all’approdo sotto le Due Torri nel 2015, alla fine il centrocampista ghanese optò per il Sassuolo. Curiosità incredibile: anche Gregoire Defrel – accostato nelle ultime settimane ai rossoblù – dopo il fallimento del Parma e l’acquisizione del suo cartellino da parte del Cesena, sembrava in procinto di trasferirsi al Bologna. Al loro posto Donsah e Destro: due giocatori che avrebbero potuto rappresentare tanto per il club ma, che per vari motivi, non hanno mai reso secondo le proprie capacità. Scelta tutto sommato felice quella del passaggio ai neroverdi: nei quattro anni con il club di Squinzi è definitivamente sbocciato come giocatore, assaggiando anche l’Europa League con Di Francesco. Mezzala dinamica, in grado di agire efficacemente in entrambe le fasi di gioco: ottimi recuperi in fase difensiva, facendo leva sul proprio dinamismo, sovrapposizioni, inserimenti e conclusioni. Le doti offensive, in particolare, sono decisamente migliorate sotto la guida di De Zerbi nell’ultima stagione. Unico neo? Una tenuta fisica non sempre ottimale all’interno della stagione. Va in scadenza con il Sassuolo nel 2020, ragion per cui si può portare a casa con 10-12 milioni. Duncan potrebbe voler compiere il definitivo salto di qualità approdando in una big, non a caso l’Atalanta monitora con attenzione la situazione del giocatore: dalla propria il Bologna potrebbe far leva proprio su Sinisa Mihajlovic, con cui Duncan divise lo spogliatoio nella stagione 2014-15, sponda Sampdoria. Esito finale il 7° posto ed Europa League raggiunta.

GERSON. Classe 1997, 64 presenze in Serie A, 5 gol e 3 assist. 
Per gli amanti di Football Manager un vero e proprio pallino sin dai tempi della Fluminense: qualità e doti tecniche fuori dal comune, potenzialmente un vero e proprio crack. Certamente ne è innamorato Walter Sabatini che per il brasiliano decise di investire ben 16 milioni di euro nel 2016, strappandolo alla concorrenza del Barcellona. Nei 3 anni in Serie A non è mai riuscito ad esplodere: negativi i 2 anni a Roma, discreta l’annata a Firenze sino al crollo collettivo della Viola, arrivata ad un passo dalla Serie B.
Rientrato nella Capitale per fine prestito, non sembra rientrare nei piani giallorossi e proprio il futuro direttore dell’area tecnica del Bologna, Walter Sabatini avrebbe già richiesto informazioni sul suo conto. Considerando occupate le corsie offensive da Orsolini e Sansone, si deduce che il potenziale ruolo di Gerson Santos Da Silva nel Bologna sarebbe quello di mezzala al fianco di un Soriano abbassato a centrocampo, con il passaggio al 4-3-3: il brasiliano, in un’intervista dello scorso anno, espresse la propria volontà di divenire un giocatore il più simile possibile all’ex compagno giallorosso Radja Nainggolan. Desiderio non da poco quello di voler emulare il calciatore belga, uno dei migliori centrocampisti della Serie A: la stazza fisica non manca, chiaramente sarebbe da forgiare in fase difensiva, ma i rossoblù inserirebbero nel proprio sistema un giocatore in grado di garantire alla manovra offensiva velocità, dribbling, capacità d’inserimento e tiro dalla distanza. Una curiosità: recentemente ha abbandonato il padre-agente, entrando a far parte della scuderia di Federico Pastorello, lo stesso agente che cura gli interessi di Sinisa Mihajlovic. Scommessa intrigante: il Bologna potrebbe pensare di mettere le mani sul giocatore inserendo, in un’ipotetica operazione, l’opzione per il riscatto a titolo definitivo.

PEDRO OBIANGClasse 1992, 190 presenze tra Serie A e Premier League, 7 gol e 10 assist. 
Un vero e proprio usato sicuro: calciatore di quantità e qualità, dotato di gran carisma, temperamento, corsa e fisicità. Ottime doti in fase di interdizione, discrete quelle in fase d’impostazione, seppur quest’ultima non rappresenti di certo la sua migliore qualità.
Con Sinisa Mihajlovic ha trascorso due stagioni alla Samp, mentre tra i compagni ritroverebbe Roberto Soriano: proprio al tecnico serbo deve la propria esplosione, tale da attirare le attenzioni del West Ham nell’estate del 2015. Esperienza inglese senza particolari acuti: 116 presenze in tutte le competizioni nelle 4 stagioni londinesi e a più riprese trattative sfumate per il suo ritorno nel Belpaese.
Questa volta potrebbe però essere quella buona: gli Hammers sono sempre più vicini a Pablo Fornals dal Villarreal, centrocampista centrale impegnato in questi giorni con la maglia dell’Under21 spagnola agli Europei di categoria, sborsando qualcosa come 30 milioni per il suo cartellino. I contatti tra le parti sono avviati, nonostante il contratto in scadenza nel 2022 il West Ham lo liberebbe con un corrispettivo tra gli 8 e i 10 milioni per quanto concerne il cartellino: Sabatini apprezza il giocatore sin dai tempi della Sampdoria, non a caso avrebbe voluto portarlo già diversi anni fa a Roma. Nella seconda e ultima parte di stagione, quella con Sinisa Mihajlovic alla guida del Bologna, Blerim Dzemaili e Andrea Poli si sono perfettamente alternati al fianco di Pulgar: il centrocampista svizzero nelle sfide casalinghe, quello veneto in trasferta. Entrambi hanno gettato il cuore oltre l’ostacolo, tirando la carretta in mezzo al campo e consentendo lo spumeggiante gioco degli avanti rossoblù: l’età per entrambi non è più verdissima, ecco il motivo per cui il Bologna potrebbe aver trovato in Obiang un profilo più giovane da inserire in mediana.  Anche per quanto concerne il centrocampista nato in Spagna la trattativa potrebbe essere agevolata dalla presenza dell’agente Federico Pastorello.

GIANNELLI IMBULAClasse 1992, 154 presenze tra Ligue 1, Premier League, Liga Nos e Liga, 7 gol e 9 assist. 
Autentico giramondo, come dimostrano le 6 maglie cambiate nel corso dei 10 anni di carriera da professionista e 4 massimi campionati calcati. Buonissimo collante tra difesa e attacco, giocatore rapido e dalla discreta visione di gioco, fisicamente ben strutturato, il che lo rende difficilmente superabile in mezzo al campo. Non solo interdizione: è molto preciso anche nei passaggi, come dimostrato dall’eloquente 90% con cui chiuse l’ultima stagione al Marsiglia. Il culmine della propria carriera lo raggiunge proprio con l’Olympique nella stagione 2014/15: una squadra piuttosto giovane, guidata da Marcelo Bielsa in panchina, resta a lungo in corsa per il titolo finale, dovendo accontentarsi del 4° posto finale. Uomo chiave di quel centrocampo è proprio Imbula: le sue prestazioni attirano le big di tutta Europa, tra cui l’Inter che poi scelse Kondogbia dal Monaco.
Il centrocampista francese alla fine si accasa il Porto, che sborsa la bellezza di 23 milioni per il suo cartellino. L’avventura iberica non decolla, Imbula passa allo Stoke City per ben 25 milioni ma nemmeno qua riesce ad esplodere definitivamente, cosi si arriva alle due esperienze con il Tolosa ed il Rayo Vallecano, non proprio indimenticabili.
Proposto al Bologna, il centrocampista francese di cittadinanza congolese piace a Sinisa Mihajlovic, che già aveva provato a portarlo a Torino nel 2017: in quell’occasione dovette scontrarsi con una richiesta di ben 18 milioni da parte dello Stoke City.
Due anni dopo la situazione pare essere ben diversa: il giocatore è legato sino al 2021 con la società inglese, ma i Potters potrebbero scendere a più miti consigli, in termini di prezzo, per liberarsi di un giocatore che non rientra proprio nei piani societari.

DJIBRIL SOWClasse 1997, 55 presenze in Super League, 4 gol e 10 assist. 

Seguito con attenzione dalla dirigenza del Bologna, il centrocampista dello Young Boys è già nel giro della Svizzera, con cui ha debuttato ufficialmente a settembre 2018 nella Nations League. A livello di club, dopo aver compiuto la trafila delle giovanili con la maglia del Borussia ‘Gladbach, è tornato in patria nel 2017: con lo Young Boys si è tolto la soddisfazione di vincere due campionati nazionali e di superare la Juventus in Champions League, seppur in una sfida ininfluente per le sorti della fase a gironi.
Centrocampista di quantità e qualità, si fa apprezzare per la propria duttilità: su di lui anche gli occhi del Lione, prossimo a salutare il nazionale Ndombele.