Lun. Ago 19th, 2019

Walter Sabatini: «Orgoglioso e soddisfatto di essere approdato al Bologna»

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Walter Sabatini, nuovo coordinatore delle aree tecniche di Bologna e Montreal Impact.

Walter Sabatini, presentato nel pomeriggio quale nuovo coordinatore delle aree tecniche di Bologna e Montreal Impact ha parlato a lungo della sua nuova avventura, delle sue aspettative e delle sue idee.

Claudio Fenucci introduce il nuovo responsabile dell’aspetto tecnico: «Presentiamo insieme a Sabatini la nuova struttura di gestione del Bologna attraverso la Free2 Be Holdings Inc., la società controllante di Bologna Fc 1909 e Montreal Impact. Tutto ciò nasce attraverso l’idea che il calcio del futuro ci chiama a nuove idee e nuove difficoltà. Sarà sempre più importante la partecipazione alle coppe europee visto che si va verso un sempre maggior peso anche dal punto di vista economico. Bigon avrà piena autonomia e resterà come direttore sportivo, coordinandosi con Walter per lavorare al meglio: l’attività di Sabatini sarà quella di supervisione, i direttori sportivi manterranno il loro ruolo e la loro autonomia. Ho già lavorato con Sabatini a Roma e non posso che avere fiducia e stima in lui. Vogliamo migliorare la competitività della squadra e lottare per posizioni diverse rispetto al consolidamento della categoria: Saputo ha già ribadito di voler mettere a disposizione ancora più risorse».

La scelta di Bologna da parte di Sabatini è stata un attestato importante per il Bfc e per Saputo stesso: «Ho scelto Bologna con grande convinzione, questa è la città migliore per poter vivere bene e celebrare al meglio qualche successo sportivo, sono davvero lusingato e orgoglioso di essere qui. Voglio essere un abitante di Bologna, non solo il direttore sportivo».

Una nuova sfida per chi ha trovato e scoperto giocatori che hanno fatto la storia recente del calcio italiano: «Questa per me sarà la sfida finale, emotivamente non ho più voglia di andare a cercare altre cose, mi aspetto la mia felicità, metterò a disposizione del Bologna la mia conoscenza per far sì che le cose funzionino. Voglio ottenere le cose qui e subito, spero che tutti coloro che interagiranno con me si sentiranno protetti perché io rispetto tutti e il lavoro di tutti. La cavalcata del girone di ritorno è stata fantastica, tant’è che ho già detto a Mihajlovic che se noi riusciremo a trasformare l’eccezionale in normale saremo già a metà dell’opera. A livello tecnico è stato ciò che mi ha fatto scegliere definitivamente questa società».

In merito alla società il nuove coordinatore dice: «Ho trovato un’organizzazione importante e una grande partecipazione di tutti. C’è una banca dati eccezionale che io stesso faccio fatica a seguire: tutti i giocatori che ho segnalato a Bigon in questi giorni mi sono stati resocontati in tempi immediati, quindi sono davvero estasiato da quello che ho trovato qui.A Bologna ho trovato quello che ho cercato a Roma e all’Inter, ma lì non siamo stati d’accordo su alcune cose. Qui invece ci sono tutti i requisiti per poter costruire il cosiddetto network calcistico, c’è competenza e volontà di fare le cose soprattutto. La sinergia tra Bologna e Montreal potrebbe davvero produrre grandi risultati».

Un pensiero per e su Riccardo Bigon: «Ho trovato un uomo eccezionale, lavoreremo insieme in maniera coordinata per interagire al meglio tra di noi. Apprezzo molto il suo lavoro e come lo svolge».

Su Saputo il neo dirigente dice: «Invocare il padrone sul posto di lavoro è un luogo comune, una società deve avere professionalità e sensibilità che non obblighino un presidente ad essere sempre presente. Saputo si è proposto a me con chiarezza di idee e grande umiltà, lo ritengo un ottimo presidente».

Sulla guida tecnica Sabatini è molto chiaro: «Mihajlovic dà delle scariche di adrenalina ai giocatori e li ribalta. La sua permanenza a Bologna è un’assicurazione sulla vita per tutti noi, qualsiasi giocatore arriverà qui verrà accompagnato da lui in un percorso di crescita che li farà rafforzare molto. Arriveranno giocatori giovani e meno giovani, la rosa sarà integrata ma non stravolta, c’è già un impegno per fare le cose in una certa maniera».

Capitolo mercato, il momento più caldo del pomeriggio: «Orsolini? Vogliamo tenerlo, domani scadono i termini del prestito poi lo rinegozieremo. Metteremo tutto a posto. Lyanco? Non riusciremo a trattenerlo. Pulgar? Ho visto che ieri ha segnato di testa, non so se lo marcava il nostro difensore centrale giapponese Riguardo alla clausola vogliamo prima sentire l’opinione di Mihajlovic, cercheremo di gestire al meglio questa situazione. Destro? Era un ragazzo fortissimo e motivato, ha perso voglia e determinazione, lo gestiremo e certamente non lo butteremo via. Anche qui la parola di Mihajlovic sarà decisiva, qui il tecnico ha le chiavi di casa. Uscita? Ci saranno giocatori che lasceranno Bologna, parleremo con diversi procuratori”. Quando intende “nostro” difensore giapponese parla di Tomiyasu, classe 1998 accostato al Bologna negli ultimi giorni, spiegando poi che per lui un giocatore diventa “nostro” nel momento in cui Sabatini inizia a tenerlo sotto osservazione, molto prima – sempre che succeda – di acquisirne le prestazioni sportive.

Infine la scalata all’Europa: «Chiederemo all’allenatore di lottare per ottenere qualcosa: è questo il nostro obiettivo primario. Dovremo avere una squadra che dovrà capire di lottare per avere qualcosa, senza badare ai pronostici dei giornali. Vorrei una rivoluzione culturale, nel senso che i calciatori devono rifiutarsi di accettare di essere ottavi o noni. In questo credo che il mister sia un ottimo interlocutore».