Ven. Nov 22nd, 2019

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Un pitbull per il Bfc

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Gary Medel torna in Italia con la maglia del Bologna

Gary Medel rinforza la mediana del Bfc (foto pagina Facebook Gary Medel).

Innesto in mediana praticamente fatto: il Bologna è pronto a riportare in Italia Gary Medel, già visto all’opera con la maglia dell’Inter tra il 2014 e il 2017 e colonna della nazionale cilena, dove, però, gioca sempre come difensore centrale.
Al Besiktas proprio dal 2017, il centrocampista cileno è legato da un ultimo anno di contratto con il club turco: il Bologna preleverà Medel per circa 2 milioni di euro, mentre per quanto concerne il contratto l’accordo con il giocatore dovrebbe raggiungersi sulla base di un triennale da 1,5 milioni netti – di euro – a stagione.Se non dovessero esserci intoppi, al momento non ipotizzabili, il giocatore dovrebbe sbarcare sotto le Due Torri già tra oggi e domani: il suo arrivo non chiude all’ingresso di un giocatore extracomunitario, perché Medel ha acquisito il passaporto comunitario nel 2017 sposando la spagnola Cristina Morales. Ovviamente, un eventuale giocatore extracomunitario potrebbe essere prelevato solo con la formula del prestito con diritto di riscatto, la stessa con cui Donsah si è accasato al Cercle Brugge la scorsa settimana.
Medel, 32 anni compiuti lo scorso 3 agosto, è il rinforzo per il centrocampo, di esperienza – anche nel campionato italiano – espressamente voluto da Sinisa Mihajlovic. Nato a Santiago Del Cile, percorre la trafila delle giovanili e debutta tra i grandi con la maglia dell’Universidad Catolica, collezionando 75 presenze e 9 gol tra il 2006 e il 2009 in Copa Libertadores, Copa Sudamericana e Primera Division, venendo inoltre eletto miglior calciatore del campionato al termine del 2008. 
A 22 anni il passaggio al Boca Juniors: nei 2 anni in Argentina raggiunge le 48 presenze, condite da 7 gol, tra Primera Division, Torneo Final e Copa Sudamericana, per poi approdare nel gennaio 2011 nel vecchio Continente, firmando per il Siviglia. In Andalusia resta per 2 stagioni a mezzo, con 9 gol in 94 gettoni tra Liga, Coppa Del Re ed Europa League.
Nel 2013 il passaggio interlocutorio al Cardiff City, con Medel che divenne l’acquisto più costoso della storia dei gallesi: una sola stagione in Premier, conclusasi con la retrocessione in Championship, per un totale di 35 presenze tra Premier League e Fa Cup.Nel 2014 arriva all’Inter, voluto dall’allora allenatore nerazzurro Walter Mazzarri: nonostante quest’ultimo venga esonerato ad inizio novembre, il Pitbull Medel nei suoi 3 anni riesce comunque a ritagliarsi tanti spazi con Mancini, De Boer e Pioli, arrivando a 109 gettoni, con 1 gol nella stagione 2015-16.
Dopo 3 annate meneghine arriva la (ricchissima) chiamata del Besiktas: non più tardi di 3 giorni fa ha giocato l’ultima delle 77 gare con la formazione turca, spalmando le presenze in Super Lig, Europa League e Champions League, giungendo in quest’ultima competizione sino agli ottavi due anni fa.
Ricchissima e gloriosa la carriera in Nazionale, di cui è capitano: il debutto in amichevole nel 2007 contro l’Argentina, da allora 125 presenze e 2 gol con la Roja, togliendosi inoltre la soddisfazione di alzare per 2 volte la Copa America, in entrambe le circostanze contro l’Argentina ai calci di rigore, nelle edizioni 2015 e 2016, quest’ultima disputata per festeggiare il Centenario della manifestazione.
In totale Medel ha preso parte a 3 Mondiali (2010, 2014, 2018), 4 edizioni della Copa America (2011, 2015, 2016, 2019) e alla Confederation Cup del 2017, persa in finale contro la Germania. 
Il suo approdo sotto le Due Torri, caldeggiato come detto da Sinisa Mihajlovic, rappresenta la maniera ideale per sostituire Erick Pulgar: carisma, atleticità, senso della posizione e abilità difensive, queste le principali qualità di Gary Medel, che ha costruito sinora la propria carriera come interditore e recuperatore di palloni.
Certo, tecnicamente non rappresenta un giocatore eccelso , ma nello scacchiere del Bologna avrà unicamente compiti difensivi, cercando di aiutare una squadra apparsa in difficoltà in fase di non possesso durante le amichevoli estive, sgravando delle incombenze difensive la mezzala che giocherà al suo fianco nel 4-2-3-1 e consentendole una maggiore ricerca della profondità e degli inserimenti.Inoltre, come detto, ha giocato regolarmente in Nazionale come difensore centrale, quindi rappresenta quella duttilità molto utile alla causa rossoblù.