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Imolese: è Alberto Cardi il nuovo responsabile del settore giovanile

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Il presidente dell'Imolese, Lorenzo Spagnoli, ha nominato Alberto Cardi, già responsabile dell'attività di base, come nuovo responsabile del settore giovanile dell'Imolese.

Alberto Cardi è il nuovo responsabile del settore giovanile dell'Imolese (foto www.imolesecalcio1919.it).

Settore giovanile sempre, e sempre più, al centro del progetto Imolese. Un progetto ambizioso che ha portato la società del presidente Lorenzo Spagnoli a volare in serie C e a strutturarsi per – parole testuali – creare giocatori di serie C da portare in prima squadra. Così il club rossoblù, l’altra formazione professionistica della provincia di Bologna – anche se con la Romagna nel cuore – si è dato un nuovo organigramma per progettare un futuro sempre più roseo. Un organigramma che vede Alberto Cardi nuovo responsabile del settore giovanile. Come ha spiegato in un incontro proprio il suo presidente: «Il settore giovanile è una parte molto importante del nostro club – ha detto Spagnoli – e noi ci teniamo molto. Da quando sono a Imola chi ha ricoperto questo ruolo è ancora in società con incarichi sempre maggiori. Il mio primo responsabile è stato Filippo Ghinassi, oggi direttore sportivo della prima squadra, mentre il suo successore, Marco Montanari, dallo scorso anno è diventato direttore generale dell’area sportiva. Manteneva una certa supervisione sul settore giovanile che però era affidato a Marco Menghi, come responsabile dell’attività agonistica e ad Alberto Cardi, per l’attività di base. Ebbene da oggi Alberto Cardi è il nuovo responsabile di tutto il settore giovanile: è un ragazzo che ha il talento per fare bene in questo ruolo».

Alberto Cardi, almeno per quest’anno, resterà anche allenatore dell’Under17 e comunque continuerà a supervisionare l’attività di base mentre la scuola calcio è sempre affidata alla coppia formata da Alessandro Sasdelli e Lorenzo Vannini. Naturalmente soddisfatto Alberto Cardi, per questa promozione sul campo: «Per me è un grande piacere essere qui, ed è un grande vantaggio aver ricoperto diversi ruoli all’interno della società, dal campo all’attività di base, a responsabile delle affiliate. Insomma conosco bene da anni il mondo Imolese. Un mondo in crescita continua che deve porsi l’obiettivo di creare prima di tutto uomini, poi giocatori per la serie C. Veniamo da anni di serie D e siamo strutturati per creare giocatori per questa categoria. Ci vorrà ancora un po’ di lavoro per salire di livello. È nostra intenzione valorizzare il più possibile il territorio: chi gioca nelle giovanili dell’Imolese deve avere l’obiettivo e il sogno di arrivare in prima squadra, e noi dobbiamo lavorare il più possibile perché questo sia possibile». 

Nel corso dell’anno, probabilmente, verranno creati anche dei sotto-responsabili, per una struttura giovanile sempre più improntata alla professionalità e alla crescita – collettiva e individuale – di giovani e giovanissimi che affollano il Bacchilega. Giovani che ormai rappresentano numeri importanti: poco meno di 400, senza contare calcio a 5, calcio femminile e così via.