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Pre UDINESE-BOLOGNA, De Leo, Tanjga e Da Costa «A Udine a viso aperto, dobbiamo continuare a fare la prestazione»

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Le parole di Emilio De Leo, Angelo Da Costa e Miroslav Tanjga per presentare la partita di domani sera alla Dacia Arena contro l'Udinese.

Emilio De Leo (foto www.sportpress.it)

Terza gara in sette giorni: teatro dell’ultima sfida settimanale la Dacia Arena di Udine.Queste le parole di Emilio De Leo, Miroslav Tanjga e Angelo Da Costa nella consueta conferenza stampa pregara in quel di Casteldebole.

Emilio De Leo: «C’è rammarico per i finali di gara contro Roma e Genoa, ma stiamo crescendo in termini di mentalità. Negli spogliatoi dopo la Roma sembrava fossimo retrocessi all’ultima giornata, questo clima aiuta molto perchè indica la volontà di crescere e migliorare. Dobbiamo consolidare quello che facciamo bene e migliorare dove invece siamo stati deficitari con Roma e Genova, continuando a far la prestazione, restando concentrati e continuando a lavorare con leggerezza e coraggio. Occasioni sprecate? Andando avanti ci sbloccheremo e saremo più cinici sottoporta, continuando in questa maniera raccoglieremo quanto produciamo. Ad Udine ci aspettiamo una partita fisica, loro difendono bene e compatti e poi ripartono in spazi grandi. Hanno giocatori dalle caratteristiche fisiche importanti, sappiamo cosa aspettarci. Dobbiamo andare là e giocare a viso aperto, imponendo il nostro gioco senza paura e facendo valere il nostro valore tecnico. Formazione? Scioglieremo i dubbi solo domattina, non dobbiamo cambiare per forza. Tutti stanno lavorando bene e si stanno impegnando, abbiamo possibilità di scelta. L’errore di Sansone? Come sottolineato nel post-gara, noi non colpevolizziamo il singolo per l’errore tecnico. Calcare la mano non avrebbe avuto senso, il calciatore maturo e responsabile è quello conscio di aver commesso un errore».

Miroslav Tanjga: «Talvolta in passato eravamo felici quando prendevamo un punto, oggi invece fa male. In futuro recupereremo questi punti. Santander? Ogni volta che è stato impiegato ha portato qualità alla squadra: è sempre candidato per giocare, a maggior ragione alla luce delle due gare in pochi giorni, mentre Danilo non è ancora al 100% ma sarà comunque convocato. Andremo a Udine per proporre il nostro calcio: siamo fisicamente preparati, forse tra i migliori in Serie A, qualche cambio ci sarà ma non sarà dettato dalla stanchezza. Il rigore di Sansone? Il confine tra eroe e perdente è molto sottile, nessuno si aspettava avrebbe tirato così: un rigore del genere si calcia in vantaggio 3-0 a cinque minuti dalla fine. La lezione tratta da lui e da tutta la squadra è che queste cose non si fanno perchè rischiano di non portare punti».

Angelo Da Costa: «Sappiamo che avremmo potuto fare più punti, ma siamo consapevoli che dobbiamo continuare sulla strada di queste prestazioni, chiaramente con più attenzione. Sin da quando è arrivato Mihajlovic ha provato a cambiare il nostro atteggiamento, giocando per vincere. Con il suo arrivo e quello del suo staff abbiamo fatto un salto di qualità: andiamo in campo giocando con rispetto di tutti ma senza temere nessuno, con il piacere di andare ovunque e provare a vincere. In questi anni abbiamo avuto una crescita di mentalità sia tecnica che dirigenziale: io voglio giocare, ma fare parte di questo gruppo e di questo splendido spogliatoio è lo stimolo che mi spinge a dare il massimo a prescindere e ad essere sempre pronto, aiutando Skorupski e i giovani portieri. L’errore di Sansone? Al termine della partita non eravamo incazzati per il suo errore ma per le occasioni da gol non concretizzate, ieri noi portieri abbiamo avuto una chiacchierata con i rigoristi per dar loro qualche consiglio. Sansone è dispiaciuto per l’errore, è un ragazzo intelligente e bravissimo ed è già pronto per domani».