Gio. Ott 17th, 2019

Gli uomini che hanno fatto il Bologna! (4ª parte)

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Decade per decade, dalla sua fondazione, gli eroi che hanno fatto grande il Bologna fc per festeggiare i suoi 110 anni di storia

Joey Saputo (Foto Bologna Fc 1909)

L’ultima parte è dedicata a quattro personaggi che hanno scritto la storia del Bologna tra il 1999 e il 2019. 

1999-09 Giuseppe Signori e Carlo Nervo
Il secondo Beppe-Gol della storia rossoblù risponde al nome di Giuseppe Signori: giunto nel ritiro di Sestola nel luglio 1998, Signori si lega a Bologna e al Bologna, decidendo di viverci anche al termine della propria carriera da calciatore. Come per tanti attaccanti passati sotto le Due Torri, l’elisir di Bologna riesce a rivitalizzare un giocatore che sembra aver imboccato la via del declino. Sei lunghi anni di militanza proficua, con 84 reti in 178 incontri: 68 in Serie A, 14 nelle competizioni europee e 2 in Coppa Italia. 
A proposito di cavalcate e sgroppate, come dimenticare quelle sulla fascia di Carlo Nervo, rossoblù tra il 1994 al 2007 – a parte nel 2005-06, anno passato a Catanzaro – dai campi della Serie C1 al gol nei quarti di finale di Coppa Uefa contro il Lione, con i suoi 416 gettoni Nervo è il quarto giocatore in termini di presenze nella storia del Bologna, dietro ai soli, inarrivabili, Bulgarelli, Roversi e Reguzzoni. E soprattutto Nervo è uno dei giocatori più amati dal pubblico, almeno negli ultimi lustri.

2009-19 Marco Di Vaio e Joey Saputo 
La salvezza, in campo e fuori: Marco Di Vaio giunge sotto le Due Torri a 32 anni, quando sembra aver imboccato la parabola discendente della propria carriera di calciatore. L’attaccante romano risponde prontamente ad ogni scetticismo: 66 gol in 148 presenze, tante salvezze passate dai suoi piedi e leader fondamentale dello spogliatoio nella stagione 2010-11, quella caratterizzata dalla gestione Porcedda, dallo spettro del fallimento e dalla penalizzazione in classifica.

Di Vaio si rivelerà un apripista fondamentale anche per l’approdo di Joey Saputo a Bologna: il magnate canadese, vero e proprio salvatore della patria, da 5 anni a questa parte restituisce respiro e vita ad una realtà che nel 2014, prima di essere rilevata da Saputo, non sapeva nemmeno se avrebbe portato a termine il proprio campionato di Serie B. Debiti pregressi saldati, patrimonializzazione della rosa, delle infrastrutture e cospicui investimenti nel settore giovanile: il suo avvento dal Canada ha permesso di guardare con serenità al presente e speranze fondate al futuro.
Tanti Auguri Bologna!

(fine)