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Bologna Fc: impazza il mercato! Ecco i nuovi arrivi (1ª parte)

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Il profilo completo di Musa Barrow, attaccante in arrivo a Bologna dall'Atalanta

Musa Barrow arriverà in prestito con obbligo di riscatto tra 18 mesi (foto www.atalanta.it).

Mercato di prospettiva e all’insegna della linea verde per il Bologna, alla luce anche di una tranquilla posizione di metà classifica: la società rossoblù si prepara infatti ad accogliere Musa Barrow, Roger Ibanez ed Emmanuel Vignato, senza dimenticare la chiusura anticipata del prestito di Nicolas Dominguez con conseguente approdo invernale sotto le Due Torri, opzione prevista nel contratto ed esercitata dopo aver lasciato per ulteriori sei mesi il centrocampista argentino parcheggiato al Velez.
Il doppio acquisto porterà nelle casse dell’Atalanta circa 20 milioni di euro, cifra che non verrà versata immediatamente ma tra 18 mesi, quando scadrà il prestito con automatico obbligo di riscatto per entrambi i giocatori: 15 milioni di euro circa il costo del riscatto di Barrow, 13.5 più bonus, mentre quello di Ibanez si aggira attorno ai 3-4 milioni di euro più bonus.
L’attaccante gambiano dovrebbe legarsi al Bologna con un contratto sino al 2024 da 500.000 euro a stagione più bonus, mentre per quanto concerne il difensore brasiliano dovrebbe essere rilevato l’attuale accordo in essere con la Dea, valido sino al 2023 e da 300.000 euro più bonus a stagione. 
In via di definizione anche l’accordo con il giocatore italobrasiliano proveniente dal Chievo: il nazionale azzurro Under20 verrà prelevato per circa 3 milioni di euro e una percentuale sulla futura rivendita in favore della società clivense, un accordo che consentirà al Bologna di mettere Vignato a disposizione di Mihajlovic sin da subito.

MUSA BARROW. Alto 183 centimetri per 70 chili e dotato di un fisico longilineo, Musa Barrow nasce in Gambia il 14 novembre 1998 e fino a 18 anni muove i propri passi calcistici nel club della propria città, l’Hawks Banjul Fc: questa prima parte di carriera lo vede impiegato principalmente come trequartista. La svolta arriva nel 2016, con l’approdo in Italia all’Atalanta: con la Primavera orobica si mette particolarmente in mostra nella stagione 2017-18, chiudendo con 23 reti all’attivo in Primavera1 in appena 18 gare, guadagnando il titolo di capocannoniere della massima divisione calcistica italiana a livello giovanile. Più in generale, Barrow conta 39 reti in 37 presenze con la Primavera atalantina nelle varie competizioni. Questi numeri non possono non destare l’interesse di Gasperini: il tecnico piemontese lo fa esordire in prima squadra da subentrante nella semifinale d’andata di Coppa Italia disputata contro la Juventus il 30 gennaio 2018, mentre dieci giorni più tardi, sempre partendo dalla panchina, arriva l’esordio in campionato nella trasferta di Crotone. La prima rete tra i professionisti coincide con la prima in Serie A: la realizzazione arriva nella trasferta di fine aprile dello stesso anno a Benevento, con Barrow che entra e sigla in pochi minuti il momentaneo 0-2 che, di fatto, chiude la gara a inizio ripresa. Non sarà l’unica rete in campionato: Barrow si ripeterà successivamente anche contro Genoa e Lazio.
L’esordio nelle competizioni Uefa avviene a fine luglio, nei preliminari di Europa League contro il Sarajevo: nella gara di ritorno, disputata in terra bosniaca, trova la prima tripletta della propria carriera da professionista e le conseguenti prime reti in una manifestazione continentale.
Complessivamente l’esperienza con l’Atalanta si chiude con 51 presenze all’attivo, in tutte le competizioni, accompagnate da 8 reti e 5 assist: solo 14 però i gettoni dall’inizio, 37 invece quelli da subentrante. Non a caso Barrow ha disputato 1.600 minuti in campo, dunque effettivamente 18 gare circa per intero.
Bisogna ovviamente ricordare la tremenda concorrenza offensiva di Muriel, Zapata, Ilicic e Gomez per spiegare gli spazi limitati, oltre ad un’asticella decisamente elevata per quanto riguarda gli obiettivi dell’Atalanta, tra le prime 5 compagini in Italia da diverse stagioni e giunta quest’anno agli ottavi di Champions League.
Cosa può dare Barrow al Bologna? Parliamo di un giocatore dotato di buona fisicità, mobile e veloce, capace di non dare punti di riferimento alle retroguardie avversarie, svariando sull’intero fronte offensivo: buon rifinitore, è giocatore in grado di dare la profondità e sa passare la palla, come ha dimostrato anche la perfetta imbeccata per Malinovskyi al Dall’Ara nella recente sfida disputata al Dall’Ara. Ultima, ma non meno importante, la possibilità di poter ambire e giungere alla definitiva titolarità a partire dalla prossima stagione: il futuro di Rodrigo Palacio è ancora da decifrare e giustamente il Bologna lavora d’anticipo, inserendo un attaccante che possa ricalcare i compiti sinora svolti egregiamente dal centravanti sudamericano, fermo restando che parliamo di un profilo giovane su cui lavorare e da far crescere in entrambe le fasi di gioco.

fine 1ª parte