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Bologna fc: Lazio, una montagna da scalare

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Le ultime notizie e le probabili formazioni di Lazio-Bologna di domani pomeriggio allo Stadio Olimpico di Roma

Sinisa Mihajlovic è tornato a guidare il Bologna anche in panchina (foto pagina Facebook Bfc).

Il sabato in campo diventa sempre più una consuetudine per il Bologna: l’ultima domenica sul manto verde risale alla sfida interna contro il Verona del 19 gennaio, un ciclo che si interromperà domenica 8 marzo, quando al Dall’Ara sarà di scena la Juventus.
Prima della rivale storica per eccellenza, spazio alla trasferta di Roma, sponda Lazio: le due compagini apriranno la 26ª giornata di campionato alle ore 15, con diretta televisiva su Sky.

Nonostante l’unico punto guadagnato contro Genoa e Udinese, il Bologna si issa comunque al quarto posto come rendimento in questo girone di ritorno, non tutte le formazioni, come noto, hanno lo stesso numero di gare giocate: a onor del vero il calendario non è stato dei più probanti, mentre quello prossimo vedrà i rossoblù affrontare le prime tre della classe nelle prossime cinque giornate, un bel banco di prova per confermare il tenore delle prove costantemente offerte contro le big e, perché no, per vestire i panni dell’arbitro in chiave scudetto.
Scudetto, una parola sempre meno tabù in casa biancoceleste: e non potrebbe essere altrimenti, dopo un inizio di stagione deficitario tra Serie A ed Europa League la Lazio ha raccolto 52 dei 60 punti a disposizione nelle ultime 20 giornate, con 16 vittorie e senza sconfitte al passivo. L’ambiente è galvanizzato, la squadra gioca bene ed è diventata la favorita numero uno per il titolo, stante la grave crisi juventina e un Inter non sempre affidabile. La Lazio è estremamente concreta ed in grado di sopperire ai momenti di difficoltà: in casa ha il miglior attacco e la miglior difesa della serie A con 37 gol fatti – più di 3 di media a partita – e appena 10 subiti e ha ottenuto 33 punti in 13 partite, giusto un punto in meno della Juventus che conduce questa speciale classifica. La sfida, dunque, è la più complicata di tutte, in questo momento della stagione, con la Lazio fuori dalle coppe e focalizzata unicamente sul campionato.

Sono 66 i precedenti, nella massima serie, disputati all’Olimpico: in 35 circostanze hanno avuto la meglio i padroni di casa, il più recente dei successi laziali risale al 2-1 dell’agosto 2015. Nelle ultime 3 uscite da registrare altrettanti pareggi, che hanno portato il computo totale a 19: l’ultimo X, lo spettacolare 3-3 dello scorso maggio, ha consegnato la salvezza aritmetica ai rossoblù con 90’ di anticipo rispetto al termine del campionato. Sono invece 12 i successi ospiti: 8 anni fa l’ultima gioia, nel 3-1 con cui la compagine di Pioli si impose sul campo dell’allora formazione guidata da Edy Reja.

Capitolo formazioni: rispetto al pareggio interno contro l’Udinese Sinisa Mihajlovic ritrova Denswil e Schouten, entrambi di rientro dalla squalifica, ma perde per la stessa motivazione Mbaye, in diffida e ammonito nel corso della sfida contro i friulani.
Dall’infermeria il Bologna dovrebbe invece recuperare diversi elementi: Skorupski torna dopo l’attacco influenzale che l’ha messo ko proprio alla vigilia della sfida contro l’Udinese, recuperati anche Medel, Sansone, Santander e Soriano, tornati ad allenarsi con il gruppo e dunque a disposizione per la sfida dell’Olimpico.
Come potrebbe cambiare dunque l’undici titolare? Scontato l’avvicendamento tra i pali, Da Costa è pronto a lasciare la difesa della porta a Skorupski: la retroguardia vedrà le conferme di Tomiyasu, Danilo e Bani, con il ritorno a sinistra di Denswil in luogo dello squalificato Mbaye.
Si rivede Schouten in mediana, pronto ad affiancare Poli: sulla trequarti possibile chance dall’inizio per Dominguez, con Soriano che verrà rischiato solo se ritenuto recuperato al 100%, mentre i tre tenori offensivi (Orsolini, Barrow e Palacio) dovrebbero rimanere immutati. Finalmente, però, Mihajlovic potrà tornare ad attingere in corso d’opera dalla panchina. 

Due assenze sicure in casa Lazio, quelle di Acerbi e Lulic: il ballottaggio per prendere il posto lasciato vacante dal nazionale azzurro è tra Patric e Vavro, con il primo al momento in vantaggio.
Non al meglio Jony e Marusic, esterni della formazione biancoceleste: sulla sinistra Inzaghi deve già scontare l’assenza di Lulic, qualora dovesse mancare anche lo spagnolo verrebbe schierato dall’inizio Jordan Lukaku, impiegato finora solo da subentrante in campionato, mentre sulla destra il calciatore montenegrino dovrebbe essere sostituito dall’ex Spal Lazzari. Ultimo ballottaggio in avanti, quello tra Caicedo e Correa: il calciatore ecuadoriano, nonostante una botta rimediata in allenamento, al momento è favorito su quello argentino per affiancare il capocannoniere del campionato Immobile. Ecco le probabili formazioni e la direzione arbitrale.

LAZIO (3-5-2): Strakosha; Patric, Luiz Felipe, Radu; Lazzari, Milinkovic, Leiva, Luis Alberto, Jony; Caicedo, Immobile. All. S. Inzaghi.

BOLOGNA (4-2-3-1): Skorupski; Tomiyasu, Bani, Danilo, Denswil; Poli, Schiuten; Orsolini, Dominguez, Barrow; Palacio. All. Mihajlovic.

Arbitro: Rosario Abisso di Palermo. Assistenti: Stefano Liberti (Pisa) e Matteo Bottegoni (Terni). IV Uomo: Ivan Robilotta (Can B, Sala Consilina). Var: Gianluca Rocchi (Firenze). Avar: Stefano Del Giovane (Albano Laziale).