Lun. Mag 17th, 2021

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Mercato Bologna Fc: istruzioni per l’uso

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I nomi e i profili che interessano al Bfc on questa sessione di mercato

Il profilo di Kevin Lasagna (qui con la maglia della nazionale azzurra) è uno di quelli che possono interessare al Bologna

Il ritorno dalla mini-sosta coincide con l’apertura del mercato invernale: il via è scattato il 4 gennaio e la fine è fissata per il 1 febbraio.

È necessario fare alcune premesse fondamentali:
1. I tre impegni ravvicinati in Serie A, in programma tra il 3 e l’11 gennaio, renderanno il mercato inizialmente fermo. 
2. La situazione di diversi giocatori dati in uscita potrebbe mutare a causa di alcuni infortuni nella stessa squadra o di potenziali cambi in panchina, vedere in particolare Parma e Torino.
3. Il Bologna ha dimostrato in questi anni di non gradire i prestiti secchi, ragion per cui escluderemo dall’elenco dei nomi quelle operazioni che si potrebbero concludere solamente con una formula temporanea e dunque fine a se stessa. Ne consegue dunque che si lavorerà per migliorare la squadra nel medio-lungo termine. 

Analizzando la rosa a disposizione il Bologna dovrebbe muoversi alla ricerca di un quarto centrale da aggiungere ad una rotazione sinora composta dai soli Danilo, Tomiyasu e Medel, oltre ad un attaccante dalle caratteristiche più simili possibili a Palacio. 
Partendo dalla retroguardia, i principali identikit rispondono a quelli di N’Koulou e Sutalo, mentre è tutta da definire e spiegare nel dettglio la situazione di Montiel.


NICOLAS N’KOULOU. il difensore francese è in rotta con l’ambiente Torino, come certificato dalle ultime quattro panchine in campionato e da un contratto in scadenza al termine della stagione che non dovrebbe essere rinnovato. L’ingaggio del difensore 30enne è elevato (1.5 milioni di euro a stagione) ma tutto sommato negli standard dei giocatori più pagati del Bologna, mentre per quanto concerne il cartellino la difficile situazione del giocatore in maglia granata, oltre alla necessità del Torino di reperire risorse per un mercato in entrata che si annuncia movimentato, potrebbero favorirne una cessione a prezzo di saldo.

BOSKO SUTALO. Il difensore croato in forza all’Atalanta, 21 anni compiuti proprio in questi giorni, non ha sinora trovato spazio con i nerazzurri. Basti pensare che sulle 20 gare disputate dagli orobici tra Serie A e Champions League l’ex Dinamo Zagabria ha trovato spazio in 5 di esse ma per appena 168 minuti, dunque meno di 2 gare effettive giocate. Il tutto nonostante l’indisponibilità di Caldara, che di fatto ha ridotto a 5 uomini le rotazioni di una difesa composta sempre da 3 centrali in campo. Il Bologna potrebbe dunque cercare di replicare un’operazione simil Barrow: un’acquisizione con riscatto a lungo termine, formula che permetterebbe comunque di patrimonializzare e di evitare un esborso immediato di risorse economiche. 

GONZALO MONTIEL. Il 24enne terzino destro, già nel giro della nazionale argentina, rappresenta un’occasione in prospettiva. Legato al River Plate da un contratto in scadenza al termine della stagione sudamericana, la sua situazione permetterebbe di bypassare la clausola rescissoria di 20 milioni di dollari. La concorrenza europea non manca, i buoni uffici di Pablo Sabbag (agente tra gli altri di Nicolas Dominguez) potrebbero però aiutare il Bologna: un’operazione del genere, quantificabile in circa 7-8 milioni di euro, chiaramente rappresenterebbe il preludio ad un’importante cessione estiva nel reparto difensivo, con annessa corposa plusvalenza. Una società moderna e all’avanguardia si prepara alle potenziali uscite ricercando nuove potenziali plusvalenze, proprio quello che Montiel potrebbe rappresentare.

In avanti i principali nomi rispondono al nome di Kevin Lasagna, Roberto Inglese, Pietro Pellegri e Vladislav Supryaga.

KEVIN LASAGNA. Il nome dell’attaccante veneto è probabilmente quello più difficile da raggiungere: negli ultimi giorni si è affidato a Federico Pastorello, agente tra gli altri di Sinisa Mihajlovic. In ottica Euro2021 Lasagna cerca un minutaggio superiore a quello avuto sinora, spazi difficilmente trovabili all’Udinese che per caratteristiche, avendo in rosa diverse mezzepunte, predilige utilizzare dall’inizio un giocatore più possente e operaio come Okaka. L’Udinese però è da sempre bottega cara ed a maggior ragione potrebbe essere restia a cedere un giocatore ad una squadra destinata al suo medesimo campionato. Più che mai, per superare differenze in termini di cifre e modalità d’operazione, conterà la volontà del giocatore stesso.

ROBERTO INGLESE. Tra i profili ad oggi emersi quello di Inglese rappresenta il giusto compromesso tra punta associativa e finalizzativa. La volontà del giocatore di trovare più minuti e il gradimento del Bologna nei suoi confronti si scontrano con i 18 milioni di euro spesi dal Parma per riscattarlo interamente dal Napoli. La valutazione dell’attaccante lucano si assesta sui 15 milioni e il Bologna non è disposto ad abbassare l’importo inserendo contropartite tecniche del calibro di Skov Olsen e Vignato. Situazione in divenire e da tenere costantemente monitorata, anche alla luce della sempre più traballante panchina di Liverani.

PIETRO PELLEGRI. L’enfant prodige del calcio italiano – il più giovane ad esordire, assieme ad Amadei e il terzo di sempre a segnare – sembra vedere la luce in fondo al tunnel dopo i numerosi problemi fisici che ne hanno minato l’inizio di carriera. Nella stagione in corso ha riassaggiato il campo al Monaco, seppur da subentrante complice la presenza di una delle migliori coppie di Francia come quella formata da Ben Yedder e Volland, e trovato la gioia del debutto con la Nazionale azzurra. Il club monegasco 3 anni fa, proprio di questi tempi, lo prelevava dal Genoa per circa 25 milioni di euro, dunque vorrà rientrare per quanto possibile del pesante investimento: il contratto in scadenza nel 2022 e la volontà di Pellegri di tornare nuovamente a brillare potrebbero però aiutare il Bologna a mettere le mani sul classe 2001, destinato ad essere uno dei protagonisti del futuro azzurro. 

VLADISLAV SUPRYAGA. Dove eravamo rimasti? In estate la differenza tra domanda (15 milioni di euro circa) ed offerta (10 milioni di euro circa) aveva portato alla fumata nera della trattativa: succede però che il giovane attaccante ucraino, ora legato alla Dinamo Kiev sino al 2025, non renda per quanto auspicato dai dirigenti della società gialloblù specialmente in Champions League, la vetrina che avrebbe dovuto invece valorizzarlo. Nel dettaglio: il giocatore non segna da fine settembre e non disputa una gara intera da fine ottobre. Il giocatore piace ancora molto alla dirigenza rossoblù e l’inizio di stagione difficoltoso potrebbe portare a più miti consigli la Dinamo Kiev.