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Chi è Adama Soumaoro, il primo acquisto 2021 del Bfc

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Adama Bakary Soumaoro è primo acqusito del Bologna in questa finestra di mercato
Adama Soumaoro

Adama Bakary Soumaoro è il nuovo acquisto del Bologna (foto pagina Facebook ufficiale Adama Bakary Soumaoro)

Il primo innesto del mercato invernale per il Bologna arriva dalla Francia, precisamente dal Lille: Adama Bakary Soumaoro è pronto infatti ad aggiungersi alle rotazioni difensive rossoblù che, contemporaneamente, hanno visto ufficialmente uscire Stefano Denswil di ritorno in prestito al Club Brugge, club da cui era stato prelevato un anno e mezzo fa. 

Adama Soumaoro, giunto sotto le Due Torri ieri e pronto a sottoporsi alle visite mediche di rito, arriva in prestito con diritto di riscatto al termine della stagione, in favore del Bologna, fissato a 2 milioni di euro: qualora il club esercitasse l’opzione ecco che il giocatore si legherebbe ai bolognesi sino al 2024 con un contratto da circa 800.000 euro a stagione. Il giocatore già la scorsa estate era stato cercato dal Bologna, dopo il mancato riscatto da parte del Genoa, ma nell’occasione il Lilla scelse di tenerlo nelle proprie rotazioni alla luce del doppio impegno settimanale: lo scarso utilizzo nella prima parte di stagione ed il contratto in scadenza nel 2022 ne hanno favorito la cessione in questa finestra di mercato.

Giocatore fisicamente strutturato e possente, come dimostrano i 186 cm per 93 chilogrammi, Soumaoro è un difensore di piede destro rapido, abile nel gioco aereo e nella lettura degli anticipi: tecnicamente parlando ha i giusti mezzi a disposizione per supportare la costruzione della manovra da dietro – un mantra del calcio moderno – aiutando dunque i compagni a supportare la prima pressione avversaria. Per le caratteristiche tecnico-tattiche dunque è un difensore che potrà giocare al centro della retroguardia indistintamente in coppia con Danilo, Medel o Tomiyasu.  Due i gravi infortuni in carriera: la duplice rottura del tendine d’Achille, nel 2014 e nel 2017.

Nato a Fontenay-aux-Roses da genitori maliani il 18 giugno 1992, Soumaoro approda alle giovanili del Lilla nel 2008 dopo aver indossato le maglie di Antony Sports e Boulogne: l’esordio con la prima squadra arriva nel gennaio 2014 in una gara valida per la Coppa di Francia, mentre il debutto in Ligue1 risale al mese immediatamente successivo. In questi 7 anni, intervallati dal semestre in prestito al Genoa nel 2020, Soumaoro ha collezionato 124 presenze in tutte le competizioni (103 in Ligue 1, 17 nelle due coppe nazionali, 4 tra Champions ed Europa League) con 4 reti all’attivo per un totale di 10.381 minuti giocati: restando alla sola prima parte di questa stagione, il difensore francomaliano è sceso in campo in 5 circostanze tra il massimo campionato francese e la seconda competizione continentale per club.

Parentesi Genoa: Soumaoro approda nel capoluogo ligure a fine gennaio e debutta contro il Cagliari il 9 febbraio. Nel weekend successivo scende in campo al Dall’Ara trovando la rete utile a sbloccare la gara che terminerà poi 3-0 in favore dei liguri e, più in generale, offre una prestazione solida e granitica. L’ultima delle 8 presenze con il Grifone risale al 5 luglio, nella sfida contro giocata l’Udinese: il Genoa non lo riscatta (il diritto era fissato a 10 milioni di euro) nonostante il presidente Preziosi pubblicamente ad inizio giugno avesse manifestato la volontà di trattenerlo, il calciatore ha poi fatto rientro al Lilla.

Quale giudizio nel complesso all’operazione? Partiamo con una premessa fondamentale, legata al mercato di gennaio: vive dinamiche estremamente diverse rispetto a quello estivo, soprattutto perché a muoversi sono spesso e volentieri giocatori in esubero nelle rispettive squadre. Inoltre la finestra aperta nel corso della stagione è facilmente influenzabile da fattori interni al campo (esoneri e infortuni su tutti) tali per cui profili precedentemente in uscita possono da un momento all’altro essere costretti alla permanenza. 

Non è dunque facile mettere le mani su giocatori che possano poi rivelarsi utili non solo nel breve ma anche nel medio-lungo termine: Soumaoro per il Bologna rappresenta una scommessa con un grado di rischio estremamente basso, non essendo vincolato all’obbligo di riscatto e con la successiva possibilità di far proprio a titolo definitivo un giocatore che sinora ha comunque militato in un club protagonista in Ligue1 e presente, spesso e volentieri, nelle manifestazioni continentali.

La tempestività dell’operazione evita, inoltre, al Bologna il rischio di restare ingarbugliato nelle complesse dinamiche di mercato, specialmente quelle interne al nostro campionato, descritte precedentemente.