Mar. Ott 26th, 2021

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Le PAGELLE di BOLOGNA-GENOA 0-2

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Giocatore per giocatore le pagelle dei calciatori del Bfc dopo Bologna-Genoa 0-2 della 36ª giornata di serie A

Orsolini e Shomurodov (FotoGramma)

Le PAGELLE di RICCARDO RIMONDI

RAVAGLIA 6. Nulla può sulle due reti del Genoa, nel finale di gara evita il tris di Pjaca.

TOMIYASU 5. Sfortunatissimo in occasione del palo, ma poi lascia colpevolmente l’interno campo a Zappacosta che replica la rete realizzata pochi giorni fa contro il Sassuolo. Dal 44′ st Amey sv . Entra negli annali della Serie A come il più giovane esordiente di sempre, superando Amadei e Pellegri.

DANILO 4,5. L’inspiegabile colpo di mano sugli sviluppi di un corner, saltando con Goldaniga, origina il rigore che chiude anzitempo la gara.

SOUMAORO 5,5. Il meno negativo della linea difensiva: sul finire del primo tempo scivola e di fatto spalanca la porta a Scamacca che non ne approfitta.

DIJKS 5,5. Meno brillante e propositivo del solito, forse anche alla luce dei tanti impegni ravvicinati dal rientro. Dal 17′ st Skov Olsen 5,5. Non cambia il copione della gara e non certo facile farlo.

SCHOUTEN 6. Prova come può a battagliare e a dare ordine in mezzo al campo.

SVANBERG 5,5. Inizio vivace del centrocampista svedese, la cui prestazione va però via via spegnendosi. Anche lui partecipa nel primo tempo alla fiera delle occasioni mancate. Dal 24′ st SANSONE 5,5. Non riesce a sovvertire la trama di una gara già indirizzata.

ORSOLINI 5. Vero, Perin deve superarsi per respingere un suo colpo di testa, ma quello resta l’unico acuto di una gara in cui non riesce mai realmente ad essere incisivo. Dal 17′ st Vignato 5,5. Prova a spronare i compagni con qualche giocata, poi nulla più.

SORIANO 6. Cala nella ripresa, ma nel primo tempo disegna calcio mettendo ripetutamente in porta i compagni di squadra. Dal 44′ st URBANSKI sv. La soddisfazione dell’esordio in Serie A.

BARROW 5. L’importanza per la squadra e il talento sono fuori discussione, purtroppo pecca ancora di continuità all’interno delle singole gare e della stagione stessa.

PALACIO 6. L’ultimo ad arrendersi, svariando per tutto il reparto offensivo e mettendosi a servizio dei compagni. Fermato da Behrami a pochi passi dal gol nel primo tempo.

ALLENATORE MIHAJLOVIC 5. Lo spartito delle gare contro le squadre più accorte e speculative è sempre il medesimo: giocate codificate e di qualità ma poca incisività, vuoi per demeriti propri e vuoi per meriti degli avversari. Di contro i propri errori individuali vengono pagati spesso a caro prezzo, nella circostanza odierna il riferimento va chiaramente a Tomiyasu e Danilo. La crescita di questa squadra in termini di risultati è subordinata alla ricerca di maggiori equilibri in campo e alla necessità di perdere un numero minore di gare nel corso del campionato (con quella di stasera sono 16 le sconfitte sulle 36 gare disputate).

ARBITRO FORNEAU 6. Una gara tutto sommato facile da gestire per il giovane fischietto romano.

GENOA: Perin 6,5, Goldaniga 6,5, Zapata 6, Masiello 6, Zappacosta 7, Strootman 6,5 (37′ st Cassata sv), Badelj 6,5 (32′ pt Rovella 6), Behrami 6,5 (24′ st Zajc 6), Pandev 6 (24′ st Radovanovic 6), Shomurodov 6, Scamacca 7 (37′ st Pjaca 6). All: Ballardini 6,5.